Videosorveglianza a Roma contro il rogo dei rifiuti

Almeno due aree per ciascun municipio saranno dotati di sistemi di videosorveglianza a Roma. Campidoglio e Ministero dell’Ambiente saranno insieme per almeno tre anni nella lotta al fenomeno dei roghi di rifiuti in città.

Il piano prevede di “dotare almeno due aree per ciascun municipio” di Roma con “sistemi di videosorveglianza anche di tipo foto-trappole, per un totale di 30 postazioni”, che permettano di “ottenere foto e video ad alta risoluzione giorno e notte, utile all’individuazione dei fenomeni”. Poi il Campidoglio metterà “a disposizione delle forze dell’ordine competenti che ne facciano richiesta, previo accordo con la Prefettura, le foto e video derivanti dall’attività di controllo ambientale”. Il Ministero dell’Ambiente “assicura il rimborso per i primi 3 anni delle spese sostenute per l’installazione e manutenzione dei sistemi di videosorveglianza ambientale”.

Roma Capitale è stata interessata nell’ultimo anno da gravi fenomeni di illecito conferimento di rifiuti, anche pericolosi, in aree pubbliche. Questi fenomeno hanno assunto dimensioni tanto rilevanti che per i necessari interventi di rimozione e smaltimento dei rifiuti l’amministrazione capitolina ha speso ingenti risorse. Da qui è nata l’esigenza di uno sforzo economico e tecnologico per contrastare il fenomeno.

“Le azioni di contrasto per essere efficaci devono essere supportate da strumenti tecnologici idonei a svolgere gli opportuni controlli ambientali dei quali, ad oggi, Roma Capitale non dispone – si legge nel documento -. In tal senso, l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza ambientale che in alcune attività di indagine condotte dalle forze dell’ordine si è rivelato di particolare efficacia nell’individuazione dei responsabili di tali illeciti, potrebbe essere esteso a tutto il territorio interessato”.