Roma. Visitabile il Tempio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni

Il Tempio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni è l’unico in Italia ed in Europa. A Roma ha aperto un unico e straordinario tempo della confessione cristiana più nota come Mormoni. Solo in città la comunità conta più di 5 mila fedeli sui 23 mila registrati in Italia. L’edificio di culto è il primo del suo genere in Italia e in Europa.

Il Tempio, un enorme e sontuoso edificio, sorge a ridosso del Grande Raccordo Anulare proprio di fronte al centro commerciale Porte di Roma in zona Bufalotta. Sarà aperto al pubblico tutti i giorni fino a sabato 16 febbraio, escluse le domeniche. Dal quartier generale di Salt Lake City nello Utah,  la fede nata dalla predicazione di Joseph Smith, che nel 1830 fondò la Chiesa scrivendone anche i testi sacri, a cominciare dal “Libro di Mormon”, ha ora un suo quartier generale in Italia. Da quando sarà conclusa la cerimonia di dedicazione, che si terrà tra il 12 e 14 il marzo, il tempio sarà chiuso a chiunque non faccia parte della Chiesa. Qui si terranno tutte le cerimonie più importanti per la vita della comunità, a cominciare dai riti del battesimo e del matrimonio.

La comunità dei Mormoni ha spiegato che tra le sue attività in Italia ci sono progetti di solidarietà animati in concerto con la Comunità di Sant’Egidio, la Croce Rossa Italiana e altri partner. Si tratta del sostegno ai migranti appena sbarcati, o ad esempio “una clinica mobile per supportare la Croce Rossa Italiana, con 900 pasti al giorno per bisognosi e migranti e diverse opportunità per i giovani di Sant’Egidio, con attività culturali e conferenze, e progetti insieme alla Caritas, come i kit igienici da donare per le attività caritatevoli.

I Mormoni sono poi a lavoro, grazie a un accordo con il Mibact,  per ricostruire “una più lunga genealogia familiare con un grande archivio”. “Lo scopo è risalire ai nostri avi nel corso dei millenni e alla loro identità”, spiegano, e l’archivio si troverà proprio all’interno del Tempio e sarà accessibile a chiunque ne faccia richiesta. “C’è un accordo con il Ministero delle attività culturali, in particolare con la direzione generale degli archivi di Stato per l’acquisizione di dati risalenti a 110 anni fa e oltre, andando a ritroso. Sono dati storici, per cui non c’è alcuna violazione della privacy”, spiega Alessandro Dini Ciacci, coordinatore del comitato del tempio di Roma.

Antonio Nesci

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