La Roma di Claudio Ranieri si candida per la qualificazione in Champions League

La squadra soffre ma c’è. La Roma di Claudio Ranieri può raggiungere il quarto. Buona la prima. Empoli superato 2-1. La squadra romana soffre fino alla fine, la difesa deve ancora allinearsi.

Al 12′ gli ospiti battono una punizione innocua, che tuttavia è viziata dalla posizione di fuorigioco di Caputo, che subisce il fallo. Sponda di Silvestre, Marcano e Juan Jesus sono soli ma si disturbano a vicenda, e il brasiliano infila Olsen con un’autorete vanificando il vantaggio firmato da El Shaarawy tre minuti prima. L’autorete di Juan Jesus mina le convinzioni dei giallorossi.

Ma la Roma ci prova. Kluivert mette ripetutamente in difficoltà Pasqual. È dall’ennesimo uno contro uno vinto dall’olandese che nasce la punizione del 2-1. Florenzi calcia con i giri giusti, Schick prende il tempo a tutti e sovrasta Pasqual di testa. È il 33′, la Roma è di nuovo avanti e gioca da Roma. L’unico sottotono sembra Zaniolo, che sì ha avuto problemi al polpaccio destro in settimana (e per un risentimento sarà sostituito da Perotti nella ripresa), ma spreca un’occasione che solo quindici giorni fa avrebbe messo dentro a occhi chiusi. Sinistro largo a porta spalancata su suggerimento di tacco di Schick.

A un quarto d’ora dalla fine Pasqual scodella un cross, Dell’Orco gira di testa, ma la conclusione termina a lato. Gravi le colpe di Juan Jesus, che si perde l’avversario. Krunic mette paura alla Roma prima con una girata alta, poi con il gol del 2-2 all’87’. Però la Var vede un fallo di mano di Oberlin sul recupero palla nei confronti di Juan Jesus. Il difensore e l’ex Basilea sono ravvicinati, ma il braccio largo dell’attaccante aumenta il volume del corpo ed è decisivo per mettere Krunic in condizione di tirare. Per la Roma, nel frattempo rimasta in dieci uomini a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Florenzi (uscito tra gli applausi dell’Olimpico), c’è da soffrire fino al fischio finale. Ma serviva vincere, e sono arrivati i tre punti, che portano i giallorossi a 47, a -3 dall’Inter.

Marco De Vanni

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