E’ stata pubblicata la determina regionale per la concessione dei contributi ai Comuni del Lazio, ad esclusione di Roma Capitale, per la realizzazione di opere e lavori pubblici finalizzati alla tutela e al recupero dei centri storici. In particolare, viene stanziato un fondo di oltre 2,8 milioni di euro, che sarà destinato per il 64% ai Comuni sotto i 5.000 abitanti, mentre il restante 36% ai Comuni con popolazione pari o superiore ai 5.000 abitanti. Verranno poi stilate due distinte graduatorie e sarà attribuito un punteggio premiante a quei Comuni che presentano progetti con rilevante attenzione al tema della sostenibilità ambientale.
I Comuni sopra i 5.000 abitanti saranno chiamati a compartecipare alle spese dell’intervento in misura del 20% e fino a un massimo di 500 mila euro, mentre gli altri Comuni dovranno farsi carico di una quota del 5% del costo dei lavori per finanziamenti superiori ai 200 mila e fino a un massimo di 300 mila euro. Per contributi inferiori ai 200 mila euro non sarà richiesta alcuna spesa di compartecipazione.
“Prosegue l’impegno dell’Amministrazione Zingaretti per sostenere i Comuni del Lazio negli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio. Con questo investimento vengono assegnate risorse importanti per la salvaguardia e il recupero dei centri storici, che rappresentano anche un prezioso volano turistico e culturale per molte realtà” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore regionale all’Urbanistica e alle Politiche abitative.
Costi di produzione in aumento, prezzi che non remunerano il lavoro, cambiamenti climatici e danni…
Dal lavoro nell’AGIS al Consiglio Superiore dello Spettacolo, una carriera maturata tra relazioni istituzionali, organizzazione…
Oltre a essere il centro politico della Turchia, Ankara è anche una delle principali città…
Dopo due anni di preparazione, centinaia di prove, sacrifici quotidiani e una passione che non…
Uno degli aspetti più significativi della storia di Berat è la convivenza tra comunità religiose…
Il centrosinistra arriva all’autunno 2026 con un dato che fotografa una coalizione potenzialmente ampia, ma…