Simone Inzaghi e spedisce Rino Gattuso all’Inferno. A San Siro si vivono poche emozioni sino al recupero del primo tempo, quando i biancocelesti si sono svegliati. Per un Milan senza gioco né idee è stata notte fonda.
La Lazio conquista la decima finale di Coppa Italia della sua storia. Passa il turno la squadra che ha giocato meglio e che ci ha creduto di più, forte dell’analoga impresa compiuta ai quarti sempre a San Siro contro l’Inter. Gattuso ha provato a risollevare una squadra in regresso evidente, passando alla difesa a 3 con il ritorno di Caldara dopo 7 mesi. Nonostante la discreta prova dell’ex juventino, l’esperimento è stato un fallimento, visto che anche con il cambio di modulo i soliti difetti sono emersi. Piatek è sempre troppo solo e mal rifornito dai vari Suso, Castillejo e Calhanoglu. Anche con l’ingresso di Cutrone le cose non sono migliorate. Strakosha è stato chiamato a solo una parata impegnativa su Calabria.
I rossoneri nel secondo tempo sono stati in balia del contropiede della Lazio e proprio da uno di questi è arrivato il gol-qualificazione di Correa. Unica nota stonata l’infortunio a Milinkovic-Savic, che si è procurato una doppia distorsione a caviglia e ginocchio. Romagnoli e compagni ora devono centrare il quarto posto per non rendere fallimentare la stagione, Inzaghi aspetta di sapere chi sarà l’avversaria a Roma tra Atalanta e Fiorentina.
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