Grande fermento ad Ostia dove si lavora al referendum per diventare Comune a sé. È stata presentata infatti alla Segreteria Generale Regionale, la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del Comune di Ostia e Ostia Antica. Il comitato promotore è ProgettoComune, in collaborazione con l’associazione Insieme X il Comune. Il documento ha come scopo quello di iniziare l’iter procedurale per indire il referendum che porterà i cittadini a scegliere se distaccarsi o meno da Roma.
Al prossimo consiglio regionale utile sarà fatta lettura della proposta di legge, cosi da avviare la raccolta firme sul territorio. Ne serviranno diecimila da raccogliere entro sei mesi che poi serviranno, dopo i passaggi in commissione regionale, a far approdare la legge in aula del consiglio regionale per indire il referendum che potrà cadere a marzo 2020. Spetterà poi ai residenti del Comune esprimersi sul proprio futuro, anche se c’è chi ipotizza che ad andare al voto dovranno essere tutti i romani.
I confini riportati nella proposta di legge racchiudono solo le zone di Ostia e Ostia Antica. Tagliato fuori, dunque, l’entroterra. Acilia, Infernetto, Dragona, Dragoncello, resteranno a far parte del Comune di Roma. Ma non sarà facile convincere il Campidoglio a cedere il suo mare. Infatti in questo modo la Capitale perderebbe – amministrativamente – anche la gestione delle spiagge e l’affaccio sul Mediterraneo.
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