12 Aprile 2024
Industria, Artigianato, Arredamento

Le caratteristiche essenziali per un imballaggio perfetto

Dovete spedire un pacco e avete il timore che il contenuto venga danneggiato durante il trasporto? Non preoccupatevi e seguite i nostri consigli per confezionare l’imballaggio perfetto!
Per prima cosa dovete avere ben chiaro ciò che andrete a spedire.
Fate una stima di quanto potrebbe pesare o se potete, pesate gli oggetti singolarmente. Questo serve per capire quanto dovrà essere robusto l’imballaggio che dovrete procurarvi.
Considerate il “grado di fragilità” della spedizione: nel caso siano più oggetti di diverse categorie, dividete quelli più resistenti da quelli più fragili; per l’imballaggio di quest’ultimi dedicate un po’ più di tempo e cura, ricordando che, una volta imballati, vi richiederanno più spazio (di regola il volume da imballaggio dovrebbe occupare due volte il volume dell’oggetto fragile).
Cercate quindi di capire, considerando l’imballo, di quanto spazio necessitate in modo da procurarvi un imballaggio che non sia né troppo grande né troppo piccolo per il vostro scopo.
L’opzione più ecologica e facilmente reperibile è sicuramente lo scatolone di cartone, che può essere a doppia o tripla onda a seconda della resistenza voluta.
Usate materiali ammortizzanti leggeri ed efficaci per ridurre al minimo gli urti del trasporto degli articoli. Fate un primo strato ammortizzante sul fondo dello scatolone, e abbiate l’accortezza di isolare anche i lati: l’importante è mantenere una distanza di sicurezza tra i bordi dell’imballaggio e gli oggetti contenuti.
Il pluriball è l’ideale per avvolgere e proteggere gli articoli molto fragili e dai bordi irregolari. Data la sua struttura, formata da bolle d’aria tra due strati di polietilene, è morbido, leggero e antiurto. Resiste alla lacerazione, è atossico e impermeabile. Oltre ai rotoli di varia lunghezza, esiste anche in formato di buste in cui infilare i piccoli oggetti. Evitate di mettere due oggetti fragili a contatto, perchè si romperanno: avvolgeteli sempre singolarmente.
Potete usare il polietilene espanso, un materiale sottile e malleabile venduto in bobine e facilmente sagomabile, per separare oggetti dalla superficie delicata proteggendoli da eventuali graffi.
Per riempire gli spazi rimasti vuoti utilizzate gli appositi isolanti in polistirolo espanso. Questo materiale, oltre ad assorbire egregiamente vibrazioni e urti, non assorbe umidità e non interagisce chimicamente con i prodotti con cui viene a contatto. In commercio è disponibile a forma di chips a “E” o “S”: entrambe le conformazioni sono autobloccanti (si incastrano cioè facilmente tra di loro) e assicurano la perfetta immobilità degli oggetti nel trasporto.
Tra i prodotti 3M e quelli di altri marchi noti è possibile trovare poi tantissime tipologie di nastro adesivo da imballaggio.  Quello in polipropilene acrilico ha un collante a base d’acqua che lo rende la scelta più ecologica, anche se meno resistente alle basse temperature.
Lo scotch in PVC sopporta maggiormente gli agenti atmosferici, non lascia tracce di colla sulle superfici ed è utilizzabile su ogni tipologia di imballo (compresi legno, vetro e plastica). In commercio c’è anche un nastro adesivo specifico per l’esposizione alle basse temperature (ad esempio, per imballaggi destinati a celle frigorifere o magazzini non riscaldati), realizzato inpolipropilene solvente, che inoltre resiste molto bene nel lungo periodo.
Un imballaggio perfetto dovrebbe adattarsi in maniera impeccabile al suo contenuto e alle condizioni di trasporto che dovrà affrontare.
Per essere sicuri del risultato è sempre consigliabile rivolgersi a specialisti in prodotti per imballaggio e incollaggio, come l’azienda Arix Imballaggi, che sapranno consigliarvi e fornirvi i materiali più idonei alle vostre necessità.