Categories: Cultura e Società

Carmina Burana le Origini andrà in scena alla Cavea del Parco della Musica

L’incontro tra la tradizione popolare e la musica colta: le musiche e i canti medievali originali dei Carmina integrati con la partitura di Carl Orff; l’unione di coro, pianoforte e percussioni sinfoniche con gli strumenti antichi e popolari. Un grande ensemble che vuole tracciare un ponte tra storia e tradizione, cercando di riportare i canti religiosi o profani, scherzosi, amatori, satirici, blasfemi e mistici che compongono i Carmina Burana, alla loro dimensione originaria alla quale si ispirò Carl Orff per la sua omonima composizione nel 1937.

Con la direzione artistica di Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon (i tre componenti del Cafè Lotì), il progetto vuole riportare all’origine lo spirito di mosaico multilingue e multiculturale che animava i racconti e le storie narrate nel Codex buranus che prese successivamente il nome di Carmina Burana. Questi canti erano opera di chierici girovaghi, i cosiddetti goliardi o clerici vagantes sorta di menestrelli e cantastorie, che li composero tra il XII e il XIII secolo e vennero poi scoperti nell’abbazia di Benediktbeuern.

Per far emergere il contenuto assai vario dei temi trattati dai chierici, che andavano da poesie di indole dottrinale, religiosa, polemica ad altre che cantavano scene sacre fino ad arrivare a quelle che inneggiavano con accento schiettamente popolare all’amore, al vino e alla natura, si è deciso di attingere, oltre al latino e al tedesco, alle “lingue” delle varie tradizioni popolari, dal siciliano al napoletano al sabir la lingua del Mediterraneo. Un progetto assolutamente originale che fa dei Carmina un unicum tra mondi musicali ed espressivi apparentemente differenti che, presentati in questa nuova veste, fanno comprendere e apprezzare il modo in cui la musica Occidentale colta ha saputo accogliere suggestioni della più varia provenienza, ed utilizzarle come un mezzo per rinnovarsi e reinventarsi.

Sul palco, oltre cento persone: un grande ensemble classico diretto dal Maestro Giovanni Cernicchiaro, composto da due voci liriche soliste, due pianoforti, percussioni sinfoniche e quattro cori, che dialogherà con gli strumenti e le voci della tradizione popolare diretti dal Cafè Lotì. Uno spettacolo coinvolgente, introdotto dalla voce narrante di Massimo Popolizio che fa capire la forza della musica popolare come musica dell’incontro e diventa, nell’esecuzione trascinante dell’ensemble, un ponte tra passato e presente, tra musica “colta” e tradizionale.

CARMINA BURANA – LE ORIGINI
30 Luglio 2019 – Ore 21
Cavea, Auditorium Parco della Musica – Viale Pietro De Coubertin, 30 – Roma

Biglietti su Ticketone.it e su Bookingevents.it a partire da 18 euro

Antonio Nesci

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