Ora è possibile rinunciare al reddito di cittadinanza: ecco come posso fare i romani

I romani e tutti gli italiani possono ufficialmente rinunciare al reddito di cittadinanza. Infatti l’Inps ha comunicato alle sue strutture territoriali le modalità con cui i beneficiari del sussidio possono comunicare di avere cambiato idea.

Già diverse persone ha già fatto questo passaggio. L’Istituto specifica che “le rinunce già presentate presso le strutture territoriali potranno essere ritenute validamente presentate laddove abbiano un contenuto analogo a quello del modello di rinuncia allegato”.

La possibilità di rinuncia non era stata prevista dalla legge che ha istituito il reddito di cittadinanza. Di fronte alle richieste di chiarimento degli interessati, l’Inps si è rivolto alla direzione generale per la lotta alla povertà e la programmazione sociale del ministero del Lavoro e ora fa conoscere le indicazioni operative. Toccherà a chi aveva richiesto la prestazione formalizzare la rinuncia a nome di tutto il nucleo familiare, indipendentemente dalla sua composizione e dal punto in cui la procedure previste erano arrivate (ad esempio quelle relative al percorso di lavoro). Per farlo, dovrà usare il modulo disponibile in allegato o sul sito dell’Inps alla sezione “tutti i moduli”.

La rinuncia comporta in automatico la disabilitazione della carta ricevuta dagli interessati. Quindi le relative somme residue non saranno quindi più disponibili. Una soluzione più favorevole a quella ipotizzata in precedenza, che comportava la restituzione delle somme già percepite. Il venir meno del reddito non comporta, per chi in precedenza lo percepiva, il ritorno al Rei (reddito di inclusione) prestazione ormai abrogata.

La platea potenziale dei rinunciatari include soprattutto coloro ai quali è stato riconosciuto un importo basso e che potrebbero giudicare non più conveniente continuare a percepirlo. Questi infatti dovrebbero in cambio dare la disponibilità a presentarsi ad un centro per l’impiego per essere inseriti nel percorso lavorativo.