24 Giugno 2024
Viaggi e Turismo

Fare cicloturismo a Roma è meno complicato di quello che si pensa

Fare cicloturismo a Roma è meno complicato di quello che si pensa. Ma soprattutto ripaga con quegli scenari unici che soltanto la Città eterna può regalare. Uno dei più percorsi a pedali più belli è il giro delle Ville. Questo attraversa i grandi parchi della città collegati fra loro da piste ciclabili e tratti di strada.

Il tracciato più breve e diretto misura 22 km fra andata e ritorno. In realtà la bellezza di questo itinerario non sta nel pedalare ma nel perdersi nel verde dei parchi esplorando con tutta calma sentieri e angoli nascosti.

Si parte da Villa Ada dove c’è anche la possibilità di affittare qui la bici per chi ne è sprovvisto. Si costeggia il laghetto e si pedala fino al parco Rabin di via Panama. Si attraversa tutto il parco, si arriva all’ingresso di Villa Borghese e si passa di fianco al Bioparco e alla Galleria di Arte Moderna, sino ad arrivare sul fiume. L’attraversamento del Lungotevere va affrontato con attenzione, poi si imbocca il ponte del Risorgimento e si raggiunge l’altra sponda.

Il giro continua lungo la ciclabile del Tevere per circa 3 km. Un tratto in salita conduce quindi al Gianicolo. Dal colle si prosegue poi verso sud e poi a destra fino a entrare nel parco di Villa Doria Pamphilj. Il ritorno avviene lungo lo stesso itinerario.

Il giro delle Ville di Roma ha un fondo misto di selciato, asfalto, sentieri sterrati nei parchi e anche alcuni tratti di strada sconnessi. L’ideale quindi è una bici da trekking o meglio ancora una mountain bike.