Alcuni romani vorrebbero essere seppelliti in qualche cimitero cittadino celebre, magari proprio nei pressi di un personaggio famoso amato, mentre altri invece vorrebbero una sepoltura ed un riposo eterno un po’ più tranquillo, in un luogo sacro più raccolto e sobrio. Comunque nella Capitale sono diversi i siti tra cui scegliere dove seppellire un defunto, anche grazie al supporto di importanti agenzie funebri, come la Cattolica San Lorenzo che trovate al sito FuneraliRoma.it, clicca qui e potrai ricevere varie informazioni al riguardo.
Come altre grandi città europee, anche Roma presenta cimiteri più centrali ed altri più periferici, alcuni più grandi e noti, altri più piccoli e discreti. Ciò che accomuna tutti comunque è la bellezza tranquilla e silenziosa di tali luoghi sacri. Ma quali sono i cimiteri più famosi di Roma? Andiamo a fare una breve panoramica, cercando di conoscere appunto quelli più noti per la loro bellezza architettonica oppure per i personaggi famosi ospitati all’interno.
Il cimitero del Verano rappresenta quello più noto ed uno dei più vasti (circa 83 ettari) dell’intera Capitale. Ha un’origine antica, in quanto è un sito di sepoltura da ben 20 secoli, tuttavia venne realizzato nella sua versione moderna tra il 1805 ed il 1814, anche su progetto del celebre architetto Valadier. Durante la seconda guerra mondiale l’intero complesso subì un pesante bombardamento, che ne distrusse alcune aree.
Rappresenta uno dei più estesi del Paese, il cimitero Flaminio – Prima Porta infatti si estende per oltre 140 ettari nell’area settentrionale della città. Al suo interno trovano spazio aree diversificate destinate ai sepolti appartenenti a varie confessioni religiosi, tra cui ebrei, musulmani, evangelici e naturalmente cattolici. Tantissimi sono anche i personaggi celebri sepolti in questo luogo sacro, dal politico Enrico Berlinguer all’attrice Virna Lisi, passando per l’atleta Pietro Mennea.
1716 ed è destinato ad ospitare tutte quelle persone non cattoliche o anche non credenti, che
non potevano essere sepolti in quegli anni all’interno di aree consacrate. Per questo motivo
ospita defunti di ogni credo religioso, tra cui anche celebri personaggi, come il politico
Gramsci, i poeti britannici Shelley e Keats (motivo di attrazione questo di numerosi turisti
anglosassoni) e l’amatissimo scrittore Andrea Camilleri.
Il cimitero Laurentino rappresenta il terzo per importanza per la Capitale e si estende per circa 21 ettari. A rendere particolare quest’area è anche il Giardino degli Angeli, uno spazio destinato alla sepoltura di bimbi mai nati e quindi feti. A fare da custodi a questi ultimi vi sono due bellissime statue marmoree di angeli, simbolicamente rappresentanti la purezza di tali piccoli esseri mai venuti alla luce.
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