Anche a Roma si è svolta la Giornata Mondiale del Diabete

Come ogni 14 Novembre anche a Roma, come nel resto d’Italia, si è celebrata la Giornata Mondiale del Diabete, una ricorrenza che nasce con la necessità di sensibilizzare ed informare su una malattia i cui numeri sono sempre più importanti a livello non solo nazionale, ma anche internazionale.

Pensate che ad oggi sono oltre 400 milioni le persone che soffrono di diabete nel mondo, di cui quasi 4 milioni si trovano solo nel nostro Paese.

L’aspetto forse più preoccupante è che circa un terzo delle persone che soffrono di diabete in Italia non ha nemmeno una reale consapevolezza della sua condizione; questo deriva dalla scarsa conoscenza sulle cause di questa malattia, e dalla non conoscenza di quali siano le modalità di prevenzione e le relazioni che si possono riscontrare con altre patologie importanti.

Giornata Mondiale del Diabete ed eventi ad essa correlati

Conosciuta anche con la sigla GDM, questo evento nasce dallo sforzo comune di due enti molto importanti, come Federazione Internazionale del Diabete e OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

L’evento ha avuto il suo inizio nel 1991 e proprio ieri si è celebrata la 28° giornata; la scelta del 14 Novembre non è da considerarsi come una data casuale, in quanto coincide con la nascita di Frederick Banting, colui che negli anni ’20 del secolo scorso ha scoperto insieme al collega Charles Best l’insulina, termine oggi universalmente riconosciuto per identificare l’ormone che regola la quantità di glucosio nel sangue; l’insulina è tutt’ora considerata come il farmaco principale per la salvaguardia della salute di un diabetico.

La GDM, oltre a questa data, prevede anche una serie di eventi sull’intero territorio nazionale (così come a Roma) che si sviluppano tra il 4 ed il 17 Novembre.

In particolar modo in centinaia di piazze italiane ma anche della Capitale, è stato possibile trovare gazebo e banchetti nei quali verificare l’effettivo rischio di sviluppare il diabete negli anni a venire (sarà sufficiente la compilazione di un apposito questionario), ricevendo anche degli opuscoli informativi sulle modalità di prevenzione e sullo stile di vita da mantenere per prevenire questa importante patologia.

Allo stesso tempo hanno contribuito all’opera di prevenzione della GDM:

  • ambulatori di medicina generale per l’effettuazione di screening gratuiti su soggetti a rischio;

  • farmacie aderenti ad Assofarm (l’Associazione delle Aziende e Servizi Socio-Farmaceutici);

  • podologi associati all’AIP (Associazione Italiana Podologi).

Non sono mancano anche localmente tutta una serie di eventi collaterali come convegni e dibattiti sul tema. In particolare ieri a Roma è stato organizzato presso il Policlinico Universitario A.Gemelli un Open Day dedicato interamente alla prevenzione del diabete (dalle 9.00 alle 16.00, nella Hall del Policlinico Gemelli), evento che ha visto anche la diretta collaborazione degli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica.

Il tema prescelto per l’edizione di quest’anno è stato “Diabete e famiglia”; l’aspetto da non sottovalutare è che uno stile di vita scorretto e cattive abitudini possono portare alle condizioni nelle quali si può sviluppare il diabete, di conseguenza una prevenzione reale deve riguardare tutti i membri di una famiglia, nessuno escluso.

Allo stesso tempo la famiglia risulta il fulcro di questo tema, in quanto la presenza stessa di un malato di diabete va ad influenzarne la vita quotidiana.

La famiglia diventa, quindi, il viatico fondamentale dove apprendere e sviluppare insieme un corretto stile di vita, cosa che puà consentire di prevenire la formazione del diabete, ma anche per la gestione delle sue complicanze nel caso in cui il manifestarsi della patologia sia già avvenuto.

Attualmente si conoscono due differenti forme, il diabete di tipo 1 che tende a svilupparsi durante l’infanzia e l’adolescenza, causato dalla insufficiente o assente produzione di insulina nel proprio corpo (non deriva, quindi, da comportamenti alimentari scorretti) ed il diabete di tipo 2 che si può manifestare in età adulta e ha tra le sue principali cause di sviluppo obesità e sovrappeso, problematiche generate da uno stile di vita scorretto e sedentario (oltre il 50% degli italiani è sovrappeso, e questo nonostante il nostro sia il Paese della cosiddetta dieta mediterranea).

La prevenzione nasce quindi direttamente dalle nostre azioni: adottare uno stile di vita sano, praticare attività fisica, mangiare cibi sani, possono sicuramente aiutare ad evitare l’insorgenza di questa problematica davvero fastidiosa.

Diabete e legami con le malattie parodontali

In molti ritengono che il diabete sia una patologia a se stante, che quindi non sia influenzata nel suo percorso anche dall’insorgenza di altre malattie.. in realtà ciò non è vero, in quanto si riscontra una correlazione sempre più stretta tra diabete e parodontite.

Tra le malattie più diffuse al mondo, essa risulta tutt’ora la principale causa di perdita dei denti; questa è generata dalla presenza di batteri presenti nella placca e nel tartaro, che tendono a proliferare in presenza di uno stile alimentare scorretto e di una scarsa cura dell’igiene orale.

Il diabete si va a collegare strettamente con la malattia parodontale, in quanto la presenza di una predispone alla formazione dell’altra; chi soffre di diabete di tipo 2 ad esempio, si trova in una condizione di cosiddetta “iperglicemia” che può portare all’aumento di batteri causa della parodontite. Viceversa chi soffre di questa malattia dentale rischia di influenzare negativamente l’insorgenza ed il peggioramento del decorso del diabete.

Di conseguenza non sottovalutate la problematica del diabete, considerando che anche altre malattie sono correlabili con essa, e fate in modo che questa Giornata Mondiale del Diabete sia solo un punto di partenza per generare una reale consapevolezza su questa problematica cosi importante.

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