5 Marzo 2024
Industria, Artigianato, Arredamento

La sfida di elettricisti ed idraulici: avere più clienti. Ecco come

Le figure qualificate a volte scarseggiano. Non è semplice trovare a Roma elettricisti ed idraulici disponibili per interventi spesso complessi. Eppure succede sempre più spesso che una concorrenza poco corretta, fatta anche da persone non qualificate, finisca per alterare il mercato. Come correre ai ripari? E’ la domanda che si pongono tantissimi artigiani, impegnati a portare avanti la propria attività. Metodo Impiantista Imprenditore offre diverse risposte e propone soluzioni interessanti per coloro che vogliono conoscere metodi efficaci che aiutano realmente elettricisti ed idraulici ad avere più clienti, a battere la concorrenza sleale, a guadagnare di più e avere più tempo libero.

“Il nostro obiettivo è spiegare perchè oggi non basta essere un semplice artigiano e aiutare a diventare un Impiantista Imprenditore”. E’ quanto si legge nella presentazione di impiantistaimprenditore.it.

Socrate Zizza, a colloquio con la nostra Redazione, illustra le 7 aree fondamentali che “ogni vero Impiantista deve conoscere per abbattere i costi fissi e aumentare la redditività. L’obiettivo è fornire una metodologia veloce ed efficace per triplicare il numero di clienti. E’ molto importante sapere usare in modo professionale tecniche come il passaparola e far tornare i clienti”. Zizza sottolinea come “ogni giorno i concorrenti lavorano per capire come aumentare il loro fatturato e far crescere la propria attività.

Elettricisti ed idraulici: come li vede il cliente

Uno dei punti importanti affrontati dal Metodo Impiantista Imprenditore è il marketing. “Ti sei mai chiesto come ti vede il tuo cliente, cosa pensa di te, come parla di te alle persone che gli chiedono informazioni sul tuo conto?” si chiede Socrate Zizza. Perché il cliente chiama un artigiano rispetto ad un altro? “Le risposte potrebbero essere tantissime” spiega. “Siamo portati a farci un’idea di noi stessi ma non è detto che gli altri ci vedano come noi pensiamo. Sapere cosa pensa il cliente quindi potrebbe aiutare a migliorare o capire che quel cliente non apprezza il lavoro fatto. E’ possibile formulare dei questionari da fare compilare in forma anonima. Grazie ai dati acquisiti è possibile fare un confronto con l’idea che si ha della propria azienda. C’è ad esempio chi pensa di essere sempre disponibile perché risponde a tutti ma invece il cliente pensa che si fanno promesse che non vengono mai mantenute”.

La tecnica in questione permette di stabilire se i clienti corrispondono al proprio target di riferimento. Grazie all’indagine sulla soddisfazione della clientela si ha modo di capire “se e dove l’artigiano può migliorare il suo lavoro per aumentare la soddisfazione e la qualità del lavoro”.

Analizzare il rapporto con la clientela aiuta il proprio business

Saper ascoltare e comprendere è quindi fondamentale per aggiornare la propria strategia e metodologia di lavoro. Organizzarsi meglio permette di produrre di più, avere più clienti e maggiore fatturato e di conseguenza utile. “Se quello che l’imprenditore vuole trasmettere della sua azienda è veramente quello che viene percepito – spiega Zizza – è positivo altrimenti bisogna cambiare come e cosa si comunica con la pubblicità, l’operatività in cantiere, con l’immagine e il servizio offerto. In ogni caso l’azienda comunica ai propri clienti qualcosa di se stessi sia sul piano personale sia aziendale. Anche il cliente comunica qualcosa di se stesso”.

Chi riesce a fare il sondaggio della soddisfazione dei clienti, analizza i risultati, ottiene un vantaggio rispetto alla propria concorrenza “perché saprà come e dove migliorare”. “Forse servirà qualche piccolo aggiustamento ma il risultato che si ottiene è enorme”.

Il passaparola funziona se i clienti sono soddisfatti. Solo clienti appagati aiutano a trovarne altri. Saranno felicissimi di fare il passaparola. “Lo faranno solo se sono sinceramente soddisfatti del tuo lavoro – si legge su Impiantista Imprenditore – perché parlando di te in modo positivo mettono a repentaglio la loro reputazione”.

Il meccanismo funziona per tutti così. Infatti tutti sono propensi a parlare dei difetti degli altri invece che dei pregi. “Se consigliamo qualcuno rischiamo la reputazione e quindi dobbiamo essere sicuri prima di farlo. Ma è anche vero che se sono i clienti a farci pubblicità il risultato sarà sorprendente” conclude Socrate Zizza.