23 Febbraio 2024
Scienza e Tecnologia

Breve guida alla scelta di un generatore di energia elettrica per uso domestico

A fine ottobre la caduta di un cavo aereo ha causato un black out di circa 5 ore in piena notte

per circa 3mila forniture. Due settimane dopo a Napoli è stato programmato un intervento alla rete elettrica a causa di un guasto registratosi nei giorni precedenti, il blackout ha interessato un’area di circa 150 mila abitanti. Potremmo andare avanti per molto elencando episodi di malfunzionamenti o danni causati alla rete elettrica che hanno costretto case, quartieri, o in alcuni casi intere città all’assenza di corrente.

Non è un dramma, nella maggior parte dei casi, ma spesso si ha la necessità di avere un’alimentazione energetica costante, o comunque non si è in grado di resistere a un blackout di 5 ore senza almeno veder scongelare tutto ciò che c’è nel freezer. Insomma, inconvenienti più o meno importanti che però si ripetono con costanza giornaliera.

Se hai deciso di dotare casa tua di un gruppo elettrogeno indipendente allora ti interesserà questa piccola guida basata su quali fattori osservare nella scelta di questo macchinario, ispirata all’esaustivo catalogo di questo rivenditore di generatori.

Alimentazione

Meglio scegliere un generatore con motore a diesel o a benzina? Domanda insidiosa. I generatori a benzina sono più economici anche se la benzina costa di più in termini assoluti, certo non useremo il gruppo elettrogeno con la frequenza di un auto, ergo il costo del carburante non sarà un fattore dirimente.

Il fatto però che questo macchinario non sarà usato così spesso ci offre un buon consiglio, visto che i motori diesel tendono a restare più integri, soprattutto nel caso di scarso utilizzo. Da questo punto di vista si consiglia un acquisto che sul momento risulterà più caro ma con ottime probabilità sarà ammortizzato nel tempo.

Giri del motore

A quanti giri dovrebbe poter andare il motore? Non c’è molta scelta, le potenze sono due: 1500 giri al minuto o 3000 giri al minuto. Chiaramente c’è una differenza sostanziale eppure non così importante, sicuramente entrambi faranno il loro lavoro. Sicuramente un fattore dirimente è la rumorosità: se questo gruppo autogeno dobbiamo tenerlo a una distanza poco considerevole rispetto alla nostra casa, il che vuol dire esserne esposti al rumore, allora tanto meglio un motore da 1500 giri, possibilmente con sistema AVR, automatic voltage regulator, che regoli eventuali sbalzi di tensione per la sicurezza nostra e degli elettrodomestici.

Monofase o trifase

La questione è simile a quella precedente: preferire un sistema più potente o uno meno potente? In realtà la questione in questo caso è presto risolta. Meglio un modello monofase visto che i trifase hanno un utilizzo prevalentemente industriale. Se proprio vogliamo confutare ogni dubbio facciamo il calcolo del voltaggio richiesto da tutti gli elettrodomestici in casa, o comunque quelli che non vorremmo tener spenti nemmeno in caso di blackout, e vediamo se il gruppo autogeno può soddisfare quel fabbisogno di energia.

Avvio in automatico

Ogni volta che va via la corrente vogliamo che il generatore si accenda da solo e cominci a fungere. Lecito, ma ci costerà un po’ di più considerato che questo optional non è integrato a tutti i modelli. Chiaramente la necessità di un approvvigionamento senza stop obbliga a orientare la scelta verso questi modelli.