La Roma che non conoscevi: 3 posti segreti di Roma da vedere

Il Colosseo, i Fori Romani, il Phanteon, San Pietro: straordinari, meravigliosi, da non perdere, sì, ma ormai quante volte li abbiamo visti? Per la loro bellezza si guardano volentieri anche ad ogni soggiorno romano, è vero, ma visto che di solito quando si va in visita ad una città si cerca di ottimizzare il tempo a disposizione sono in tanti a voler andare oltre. Viste le principali attrazioni di Roma non bisogna pensare che le cose straordinarie da vedere siano terminate lì. La città è talmente grande e da raccontare così tante, visto il passato animato che ha avuto, che le cose da vedere sono pressoché infinite. Se amate, quindi, Roma e la sua storia, non perdetevi i posti segreti che vi andiamo a presentare.

Per assicurarvi una vacanza perfetta non sottovalutate la scelta dell’alloggio e i ristoranti nei quali andare a mangiare. Dormire bene e soddisfare il palato sono ingredienti fondamentali per trascorrere momenti indimenticabili. Per quanto riguarda i ristoranti ci sono siti web dove è possibile leggere le recensioni di chi c’è già stato con tanto di foto dei piatti: bisogna magari prendersi un po’ di tempo per scegliere ma alla fine ne varrà la pena e si eviteranno “fregature”. Per l’alloggio, invece, le cose sono più semplici: basta scegliere un hotel a Roma Best Western. Questo nome è associabile a comfort, qualità, servizio, cortesia del personale, innovazione, convenienza: cosa volere di più da un hotel?

3 posti da vedere assolutamente: Roma segreta

  • Orologio del Pincio a Villa Borghese

Un orologio che funziona ad acqua immerso meravigliosamente nel polmone verde di Roma: è quello che troverete andando nella Via dell’Orologio Villa Borghese. Fra paesaggi speciali si trova infatti l’unico esemplare italiano di idrocronometro creato dal frate domenicano Giovan Battista Embriaco nel 1867 e posizionato dov’è dall’architetto Gioacchino Erosoch qualche anno dopo quando ha realizzato la fontana. La struttura si presenta come una torretta di vetro e ghisa nel cuore di una bella fontana. Sotto al quadrante trasparente si vede lo straordinario sistema idraulico che permette all’orologio di funzionare.

  • La Porta alchemica di Piazza Vittorio

Porta magica, Porta ermetica, Porta dei cieli: i nomi con i quali questo luogo è conosciuto sono diversi. Si tratta di un monumento costruito nel XVII secolo dal marchese di Pietraforte a villa Palombara sul colle Esquilino nella zona Est di Roma, più o meno dove si trova oggi Piazza Vittorio dove la struttura è ubicata. La porta è una delle cinque che davano accesso alla villa del marchese e contiene, quindi, un quinto del messaggio riportato sulle stesse che dovrebbe dare indicazioni importanti per trovare la pietra filosofale, la magica pietra che trasforma tutti i metalli in oro. Si tratta di un messaggio in codice ancora non svelato che getta un’aura di mistero sul monumento e sulla piazza, anche perché della villa oggi non resta null’altro.

  • Cupola di Sant’Ignazio di Loyola nell’omonima piazza

Chiudiamo con un esempio di maestria architettonica o quasi: la cupola di Sant’Ignazio, dedicata oggi al fondatore della Compagnia di Gesù (allora era per Santa Maria Annunziata) e da lui voluta, come il Collegio Romano di cui fa parte. Il “quasi” è dovuto al fatto che sebbene il visitatore entrato in chiesa rimanga abbagliato dall’interno dell’alta cupola che si intravede al termine della navata principale, progressivamente, passo dopo passo, si accorge che il soffitto è totalmente piatto: si tratta di una raffigurazione prospettica. La magnificenza, insomma, non è tanto una maestria architettonica quanto pittorica a opera del gesuita Andrea del Pozzo, che ovvio alla mancanza di denaro per la costruzione della cupola.