Istituzioni e Politica

Estate Romana: gli operatori possono presentare progetti fino al 10 marzo

Al via il secondo avviso pubblico triennale dell’Estate Romana, per gli anni 2020-2022. Gli operatori possono presentare fino al 10 marzo progetti per la manifestazione che, a partire da quest’anno e per i prossimi tre, si svolge dal 1° giugno al 30 settembre.

Il bando segue quello di Eureka!, pubblicato a gennaio e dedicato alla divulgazione scientifica durante la primavera, e precede quello di Contemporaneamente Roma, la stagione autunnale che dal 2016 è dedicata all’arte e alla produzione contemporanea. Per la prima volta il Campidoglio s’impegna a consolidare il palinsesto delle stagioni culturali attraverso tre bandi triennali: gli operatori che risulteranno idonei, quindi, verranno sostenuti con contributi fino all’85% del totale del costo del progetto per tre annualità, dal 2020 al 2022. Ogni anno il bando dell’Estate Romana mette a disposizione 1.750.000 euro, oltre il 50% delle risorse per bandi stanziate per l’intero anno, considerato il successo della mega-rassegna che lo scorso anno ha registrato più di un milione di presenze.

Novità del nuovo bando dell’Estate Romana, l’introduzione di due nuove sezioni che integrano la principale. Quest’ultima è articolata per graduatorie municipali, così da distribuire l’offerta, dando nel contempo la possibilità di proporre generi artistici diversi. Ciascun progetto potrà essere sostenuto fino all’85% del suo costo complessivo, entro il tetto di 38mila euro.

Affiancano l’ambito principale, come accennato, due sezioni aggiunte: una per le arene cinematografiche gratuite, in modo da consolidare quanto già sperimentato l’anno scorso con il cosiddetto “bando arene”; e un’ulteriore sezione che, in base all’analisi degli andamenti delle ultime stagioni estive, mette a disposizione – a condizioni specifiche – alcune aree della città. Tra i fattori premianti per chi partecipa al bando: capacità del progetto di aggregare pubblici ampi; promozione di nuove opere, artisti emergenti e format innovativi; grado di professionalità delle competenze coinvolte; impatto dell’allestimento sul territorio e anche la capacità di incentivare comportamenti eco-sostenibili.

Per le arene cine gratuite, in particolare, verrà premiata l’originalità della linea gestionale in riferimento a: promozione del cinema, educazione al cinema, uso di nuove tecnologie e supporti di qualità, valorizzazione del patrimonio storico-cinematografico (in particolare italiano ed europeo) e di opere al di fuori del normale circuito distributivo. Con questo nuovo bando dell’Estate Romana, il secondo triennale dopo quello del 2017 – sottolinea il Campidoglio – viene confermata e attuata la diffusione della rassegna su tutto il territorio cittadino. Grazie alla sperimentazione condotta nell’arco degli ultimi anni il nuovo bando punta a consolidare, da un lato, il palinsesto culturale cittadino e, dall’altro, a innalzare la qualità dell’offerta culturale romana. L’avviso pubblico e tutti gli elementi nella sezione Bandi e Concorsi.

Antonio Nesci

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