15 Aprile 2024
Medicina, Salute, Benessere

Stop al pensiero negativo: i metodi più efficaci

Stop al pensiero negativo! E’ possibile? Vediamolo insieme. Innanzitutto è importante sapere che esiste una radice genetica nei pensieri negativi. Il prepararsi al peggio è una modalità di adattamento evolutivo che ha permesso di evitare i pericoli e reagire in modo rapido in caso di crisi. La mente, quindi, è portata in direzione di pensieri negativi. La propensione, in base ad una ricerca dell’Università del Colorado, si manifesta soprattutto nelle donne. Il loop di pensieri negativi sembra inarrestabile. Più si cerca di arginarli, più si presentano con prepotenza.

Stop al pensiero negativo: valutare esiti diversi di una stessa situazione

Quando si immagina una situazione futura si tende a riempire gli spazi vuoti. In quetsa fase si possono elaborare sia considerazioni negative sia positive. La persona è indotta ad usare le esperienze pregresse per ipotizzare quello che succederà. Pertanto capita che si sceglie di eleborare considerazioni negative e di preoccuparsi in anticipo senza una valida motivazione.

Per sviluppare l’abitudine ad un modo di pensare più equilibrato si può scrivere il pensiero che sorge spontaneo e poi quello diametralmente opposto. In questo modo si dà al nostro cervello la possibilità di contemplare entrambe le prospettive, di soffermarsi su entrambe.

Stop al pensiero negativo: fare distinzione tra sensazioni e fatti

A volte si pensa in negativo perché non ci si sente bene al 100%. Per essere positivi quindi bisogna che gli elementi della buona salute siano presenti: una dieta equilibrata, l’esercizio fisico, la giusta quantità di sonno e idratazione, le relazioni interpersonali. Un consiglio? Scrivere cinque cose ogni giorno, partendo da elementi semplici come l’aria che si respira. Facendo questo esercizio ogni giorno, a poco a poco il modo di pensare evolverà in una direzione più positiva.

Stop al pensiero negativo: non pensare in termini di doveri

Invece di abbracciare le aspettative della cultura di appartenenza, o di chi ci sta attorno bisogna prendersi del tempo per riflettere. Bisogna chiedersi cosa si vuole nella vita e stilare la personale lista di valori. Le situazioni cambiano, quindi anche le persone. Mettere a fuoco le priorità quando se ne sente il bisogno è anche un modo per stabilire gli obiettivi sul breve e lungo termine.

Stop al pensiero negativo: basta confrontarsi con parametri esterni

Bisogna trovare il proprio mantra, scegliere una frase che ricorda l’unicità della nostra storia. Ognuno può trovare la propria affermazione da utilizzare al bisogno. In alternativa si possono richiamare alla mente le volte in cui si sbaglia a confrontare situazioni diverse a prescindere.

Stop al pensiero negativo: porsi obiettivi vicini

Capita che alterniamo posizione fra il tutto e il niente. Ci convinciamo che se non otteniamo la promozione a cui aspiriamo, se non abbiamo la famiglia che ci siamo immaginate, se non facciamo quella vacanza che desideriamo, non valiamo nulla. Dimentichiamo, insomma, tutte le gradazioni che si trovano nel mezzo e che spesso il percorso per conquistare la meta è ricco di soddisfazioni ed esperienze che arricchiscono perfino più rispetto al raggiungimento della cima.
La soluzione. Proviamo a concentrarci per apprezzare il modo in cui lavoriamo per raggiungere i nostri obiettivi, anche se non li abbiamo raggiunti. Questo atteggiamento non solo ci mette al riparo da considerazioni giudicanti, ma ci dà la possibilità di scoprire aspetti di noi stesse che non immaginavamo, come la resilienza, la compassione, la fiducia. “Abbiamo sempre la possibilità di scegliere di abbracciare consapevolmente il nostro percorso”, suggerisce la psicologa. Farlo, concede immediato sollievo e benessere.