Sono ripresi i clinic della Smile House Roma

Il campione di nuoto Massimiliano Rosolino ha portato il suo saluto alla famiglie dei piccoli pazienti che sono stati operati e al team di volontari medici della Fondazione Operation Smile Italia Onlus perché anche nell’emergenza Covid-19 non bisogna dimenticare i bambini nati con malformazioni al volto in attesa di cure.
Dopo l’interruzione forzata dovuta all’emergenza coronavirus sono ripresi i weekend clinic della Smile House Roma, anche se in trasferta presso la Casa di Cura Pariolidove è giunto Massimiliano Rosolino, il campione di nuoto, molto attento al sociale. L’olimpionico si è intrattenuto con il team della Fondazione e con le famiglie dei piccoli pazienti. Gli ultimi mesi sono stati ancora più difficili per queste famiglie in attesa di poter operare i propri bambini nati con malformazioni al volto.

“Perché Marco, Ciro, Alessio e Damiano,tutti al di sotto dei due anni di età, non potevano più aspettare, e sono stati operati – sottolinea il Dott. Domenico Scopelliti, Primario dell’Unità di Chirurgia maxillo-facciale della ASL Roma 1 e Vicepresidente con delega scientifica della Fondazione Operation Smile Italia Onlus -in assoluta sicurezza e all’interno di un percorso Covid-free durante questo Weekend Clinic del tutto speciale. Solo un intervento tempestivo, infatti, può ridurre i rischi di conseguenze funzionali ed estetiche alla fine della crescita e permetterà ai nostri medici di garantire i migliori risultati”.

Anche nell’emergenza Covid-19 la Fondazione Operation SmileItalia Onlus invita tutti a non dimenticare i piccoli pazienti, nati con malformazioni al volto; ed è per loro che il Dott. Scopelliti, assieme ai colleghi della Smile House di Roma, ha cercato e trovato una soluzione adeguata per poter riprendere quegli interventi che non potevano più essere rimandati. “Perché è vero che in questo momento l’emergenza è il Covid, ma non è l’unica malattia. Dobbiamo pensare anche al futuro- prosegue il Dott. Scopelliti- e non possiamo accettare che il futuro dei nostri bambini possa essere in qualche maniera compromesso da una malattia, sicuramente molto pericolosa, ma che non può fermarci. Tempestività, qualità e sicurezza: sono queste le parole chiave per curare i nostri piccoli pazienti e in quest’ottica abbiamo cercato una soluzione operativa per continuare a garantire le migliori cure possibili ai bambini nati con malformazioni al volto. Ringrazio la ASL Roma 1 che, in via del tutto eccezionale ha autorizzato il weekend clinic fuori dall’Ospedale San Filippo Neri, e la direzione sanitaria della Casa di Cura Parioli per l’ospitalità e per aver concesso alla Fondazione la sua struttura, per un intero weekend, a titolo gratuito. Non possiamo fermarci e non ci fermeremo. Pensare al futuro è la promessa che da ormai 20 anni facciamo ai nostri pazienti e vuol dire lavorare con progettualità, senza lasciare nulla al caso”. L’Ospedale San Filippo Neri, che ospita abitualmente l’ormai nota Smile House di Roma, non può in questo momento accogliere in sicurezza i piccoli pazienti a causa del Covid.

In occasione del weekend clinic è stato messo a punto un percorso di sicurezza che provvede in modo integrato a tutte le necessità, dai dispositivi di protezione individuale ai percorsi di sanificazione e disinfezione per garantire la salute ai bambini, alle loro famiglie e a tutto il personale sanitario coinvolto. Dalla pre-ospedalizzazione alla dimissione, il percorso è interamente Covid-free. Alle normali procedure di pre-ospedalizzazione sono stati aggiunti, questa volta, i tamponi per i pazienti e test sierologici per i genitori, che hanno potuto pernottare in clinica nelle stanze singole messe a disposizione per permettere loro di stare accanto ai piccoli. Come sempre, l’intera squadra sanitaria, questa volta sottoposta preventivamente a test sierologico, è composta da personale medico e infermieristico accreditato con la Fondazione e di comprovata esperienza nella gestione di tutte le attività, da quelle operative a quelle logistiche.Dopo la risposta immediata all’emergenza Covid-19, durante la quale tutti i nostri operatori sanitari si sono messi in prima linea per affrontare il virus, e dopo esserci schierati in favore delle strutture ospedaliere italiane e internazionali che hanno avuto bisogno di aiuto, il 23° Weekend Clinic rappresenta un ulteriore passo per muoverci in favore di chi ha necessità urgentissime e improrogabili.

Perché, sempre nelle parole del Dott. Scopelliti: “Abbiamo bisogno di immaginare un futuro di convivenza con questo virus e di immaginarlo attraverso progetti come questo che sicuramente presuppongono un impegno maggiore di attenzione di responsabilità nei confronti dei pazienti e degli operatori, ma si tratta solo di acquisire nuovi modi di concepire la salute globale”.

La formula del “weekend clinic”, in programma ogni 30-40 giorni, messa a punto nell’ambito del progetto “Un mare di Sorrisi” realizzato in collaborazione con la Marina Militare, prevede il ricovero dei pazienti il venerdì, gli interventi il sabato e le dimissioni la domenica, laddove non si manifestano complicazioni.

Attivo dal dicembre 2017, la Smile House Roma è il progetto della Fondazione Operation Smile Italia Onlus nella Capitale e rappresenta un punto di riferimento per il Centro Sud Italia, grazie alla sinergia virtuosa tra pubblico e privato suggellata da un accordo siglato tra Regione Lazio, ASL Roma 1 e la Fondazione. Oggi la Fondazione Operation Smile Italia Onlus coordina in Italia 3 Centri di cura che si occupano di malformazioni congenite al volto, a Roma, a Milano dal 2011 in collaborazione con l’Azienda ASST Santi Paolo e Carlo, e l’ultima avviata a Vicenza nel maggio 2018 presso l’ospedale San Bortolo. Operation Smile ha oltre 30 Centri di cura in tutto il mondo, dove i bambini sono seguiti lungo il percorso della crescita, oltre l’età pediatrica, attraverso un’assistenza specialistica di tipo chirurgico, ortodontico, logopedico, ma vi è anche il coinvolgimento degli otorinolaringoiatri, ed un supporto psicologico sia per i pazienti che per le famiglie.