Categories: Cultura e Società

Romarama l’arte che muove la città

La sindaca Virginia Raggi e il vicesindaco Luca Bergamo, con la presidente della Commissione Cultura Eleonora Guadagno, hanno presentato in Campidoglio il palinsesto culturale che la Capitale mette in campo dopo i mesi di lockdown: Romarama, l’arte che muove la città. Creato da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale, Romarama è il progetto della Fase 3 a Roma, in un unico contenitore che consente di scoprire eventi e attività dall’estate all’inverno. La nuova identità, ideata dall’illustratrice Chiara Fazi per Zètema, è un neologismo che riprende il suffisso –orama [dal gr. óραμα = veduta], usato in poche parole composte, coniate sul modello di panorama, fino alla comparsa negli anni ’50 del cinerama che permette immagini molto simili alla percezione dell’occhio umano dotato di visione periferica.

Il riferimento, dunque, è al significato del suffisso ma anche alla sfida di cercare con sguardo più ampio ciò che unisce il singolo alla comunità, le vie per una rinascita fondata sul cambiamento, la fiducia nel futuro del nostro Paese, come accadde anche nel dopoguerra. Il pay off – l’arte che muove la città – si ispira alla canzone di Lucio Dalla La sera dei miracoli dedicata a Roma: “Si muove la città, con le piazze i giardini e la gente nei bar”. Romarama parla così di una visione ampia di Roma e di una collettività che riprende a muoversi, dopo il lockdown, e torna a vivere spazi comuni, seppur con il distanziamento fisico e il contingentamento, comunque insieme.

La sera dei miracoli uscì nel settembre del 1980, 40 anni fa, ed è una celebrazione della nostra città in festa, delle Estati Romane di Nicolini, come ha raccontato lo stesso Dalla. 43 anni fa, nel 1977, l’Estate Romana nacque per restituire ai romani gli spazi pubblici, sottratti dalla tensione nelle piazze, attraverso la partecipazione culturale. Il palinsesto di questo 2020 ha un obiettivo simile: restituire gli spazi pubblici, e il coraggio di farlo insieme, alla nostra comunità cittadina e ai turisti che vorranno unirsi. Roma sarà una delle poche città italiane a mantenere la programmazione estiva, autunnale e invernale e a creare nuovi eventi e attività per permettere ai tanti romani che, soprattutto in estate, rimarranno in città di vivere gli spazi urbani.

L’Amministrazione Capitolina ha lavorato sugli spazi all’aperto e sulla loro fruizione: Romarama nell’estate del 2020 si declinerà attraverso quattro poli principali: la cavea dell’Auditorium Parco della Musica, lo spazio esterno del Teatro India, i parchi con le attività e progetti del bando dell’estate, la piazza del MAXXI. Qui alcuni degli eventi del cartellone.

Antonio Nesci

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