Tra la paura della pandemia e la fede cristiana

Le abitudini dei fedeli stravolte dal COVID-19

La pandemia globale ha coinvolto tutti i settori che formano la società e tra questi vi è anche la Chiesa. Per evitare la diffusione del COVID-19 infatti anche le chiese hanno subito diverse modifiche. Cambiamenti che di fatto hanno stravolto le abitudini dei numerosi fedeli che vedono nella Chiesa un rifugio, un luogo dedicato alla preghiera. Nonostante nella fase 1 si sia cercato di porre rimedio avvalendosi dei media, è palese come la differenza tra partecipare alla Messa in Chiesa e guardarla in TV è davvero notevole; i fedeli chiedono un luogo dove non pensare ai problemi quotidiani e dedicarsi solo al culto della loro fede. Il papa ha infatti celebratola messa in una cappella quasi vuota e trasmessa online in streaming.

Le nuove linee guida rigorose, elaborate tra i vescovi e il governo del paese, richiedono ai fedeli di indossare maschere e di tenersi sempre a circa 1 metro l’uno dall’altro.

I sacerdoti possono celebrare la maggior parte della Messa senza maschere, ma dovranno indossarne una – oltre ai guanti – per distribuire la Comunione, che deve essere messo solo nella mano, non nella bocca, dei fedeli.

Le autorità religiose prendono precauzioni contro l’epidemia di Coronavirus

Coronavirus: dispositivi per celebrare la Messa in sicurezza posti in essere dalla Chiesa cattolica.

In tutta Europa, i vescovi cattolici romani hanno chiesto alle loro comunità di seguire da vicino le linee guida fornite dalle autorità sanitarie pubbliche, ma hanno anche preso alcune precauzioni aggiuntive in base alle quali non ci sarà più l’acqua santa da cui attingono solitamente i fedeli quando entrano ed escono dalla Chiesa, il pane sacramentale non sarà più posto sulla lingua.

Ai parrocchiani viene anche chiesto di scambiare temporaneamente il segno della pace senza contatto fisico.

In Italia, il paese più colpito d’Europa – contando oltre 237.290 casi confermati di virus con almeno 34.371 morti – l’epidemia di Coronavirus ha portato la Chiesa cattolica a considerare la rottura con secoli di tradizioni.Le nuove linee guida per i fedeli fanno parte dell’ultimo allentamento delle restrizioni al Coronavirus nel paese, che è diventato l’epicentro europeo iniziale della pandemia e ha subito un blocco nazionale all’inizio di marzo.

Come il Vaticano affronta l’emergenza

Il Vaticano sta attualmente introducendo misure sanitarie senza precedenti al fine di proteggere i suoi residenti, per lo più appartenenti alla categoria ad alto rischio.

Durante il fine settimana, le tradizionali preghiere domenicali di Papa Francesco sono state trasmesse in streaming in diretta, nel tentativo di impedire alla folla di scendere in Piazza San Pietro a Roma.

Durante i primi giorni dello scoppio della pandemia, la Pontificia Commissione Vaticana per l’Archeologia Sacra ha chiuso tutte le antiche catacombe italiane, citando le preoccupazioni che le condizioni umide e gli spazi ristretti avrebbero permesso al virus di diffondersi.

Il portavoce del Papa – Matteo Bruni – ha confermato che sono state poste una serie di controlli per determinare se fossero necessarie misure speciali per impedire la diffusione del virus attorno alla cupola di San Pietro.

Nella Basilica di San Pietro, l’acqua santa era stata rimossa per evitare fonti di contagio.

La statua bronzea di San Pietro fu sottratta in modo che i pellegrini non potessero continuare la tradizione di toccare o baciare le dita del piede destro.

Le guardie in tuta ignifuga hanno preso la temperatura di chiunque volesse entrare in Piazza San Pietro. Coronavirus: dispositivi per celebrare la Messa in sicurezza e consentire a tutti i fedeli di poter dedicare quelle ore settimanali alla preghiera in Chiesa.