La Roma batte il Parma e riprende il quinto posto

La Roma, in campo con una patch speciale per il Maestro Ennio Morricone, vince in rimonta contro il Parma (2-1), risalendo la china dopo un rigore di Kucka. Sullo 0-1 palo di Pellegrini. I ducali recriminano per un tocco di braccio di Mancini in area al 73′ che Fabbri ha ritenuto non punibile. Dopo tre sconfitte di fila, la Roma torna alla vittoria e resta aggrappata al quinto posto. Lo fa per Morricone (ricordato con una patch speciale sulla maglia), ma lo fa anche per sé stessa, per ridare dignità ad una classifica sempre più delicata. Respinto il primo assalto del Milan che, dopo avere rimesso la testa avanti per qualche ora, ripiomba a -2 dalla squadra di Fonseca, in zona preliminare di Europa League.

La cronaca. Dopo appena 7′ Cornelius è andato via in verticale a Cristante che lo ha toccato in area. Mazzoleni dal Var ha segnalato a Fabbri il rigore che Kucka ha trasformato. La Roma ha reagito subito e, dopo avere impegnato Sepe con Peres, ha sfiorato il pari con un destro in diagonale di Pellegrini che ha centrato in pieno il palo. Il Parma si è limitato a lasciare giocare gli avversari chiudendosi con ordine ma ha finito per pagare l’atteggiamento passivo. Al 40′ i giallorossi hanno pareggiato con Mkhitaryan, bravo a girare in rete un centro dalla destra di Peres, intelligente a vincere un rimpallo con Pezzella. La Roma ha insistito ma si è divorata il 2-1 prima della fine del tempo con Ibanez che di testa, su calcio d’angolo, non ha trovato di un nulla lo specchio da pochi passi.

D’Aversa dopo l’intervallo ha deciso di coprirsi meglio a centrocampo inserendo Kurtic al posto di Cornelius ma a beffare il tecnico gialloblu è stato un infortunio occorso momentaneamente a Darmian a centrocampo. Appena l’esterno è uscito a farsi medicare la Roma ha approfittato delll’uomo in più per passare. Mkhitaryan ha servito Veretout che davanti ha trovato una prateria e ha infilato Sepe con un gran destro a fil di palo da 25 mt.

I tre punti, comunque, servono a dare ai giallorossi ossigeno. A Brescia però, senza gli squalificati Cristante e Mkhitaryan, Fonseca dovrà di nuovo inventarsi qualche nuova alchimia per trovare continuità di risultati.

Antonio Nesci

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