Un giro illegale di cellulari rubati. È stato scoperto dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro, che hanno arrestato 3 persone, accusate, a vario titolo, di rapina e ricettazione in concorso. I militari, impegnati in un servizio antiborseggio sulla linea A della metro, hanno notato gli strani movimenti di un cittadino marocchino di 18 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, e hanno deciso di monitorarlo.
Arrivato alla fermata di piazza Vittorio Emanuele II, lo straniero si è incontrato con altre due persone, anche loro cittadini del Marocco di 44 e 45 anni, ai quali ha mostrato furtivamente dei telefoni cellulari. La trattativa è stata interrotta dall’intervento dei Carabinieri. Dagli accertamenti svolti è emerso che uno dei due cellulari era provento di una rapina messa a segno dal diciottenne poche ore prima nella zona di Porta Maggiore, dove aveva aggredito una ragazza di 26 anni per sfilarle dalle mani lo smartphone.
La refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria. Sono ancora in corso le verifiche sul secondo telefonino. Il giovane marocchino è accusato di rapina aggravata, mentre i due connazionali dovranno rispondere di ricettazione in concorso.
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