Misure di sostegno alle famiglie di minori nello spettro autistico: online l’avviso pubblico del Campidoglio

Il Dipartimento Politiche Sociali ha approvato un avviso pubblico per il sostegno economico alle famiglie dei minori nello spettro autistico fino al dodicesimo anno di età, ai sensi della Legge della Regione Lazio n. 7 del 22.10.2018 e ss.mm.ii. e del Regolamento Regionale 15 gennaio 2019, n.1 e ss.mm.ii. Potranno beneficiare della misura di sostegno le famiglie che intendono avvalersi di un contributo riferito alle spese per trattamenti e programmi educativi con evidenza scientifica riconosciuta, mirati a modificare i comportamenti del bambino per favorire un migliore adattamento alla vita quotidiana. A tal fine, la Regione Lazio mette a disposizione di Roma Capitale una somma di circa 480 mila euro (esercizio finanziario annualità 2019).
La quota di contributo è graduata proporzionalmente in base all’ISEE ed è erogata con priorità ai nuclei familiari con un numero di figli nello spettro autistico superiori ad uno e con un ISEE inferiore o pari ad 8mila euro, comunque entro il tetto di spesa ammissibile massimo per utente pari a 5mila euro annui.

Il termine fissato per la presentazione delle domande è il 4 settembre 2020.

A conclusione dell’istruttoria di ricezione delle domande, il Municipio di residenza congiuntamente al Servizio Tutela Salute Mentale e riabilitazione dell’Età Evolutiva (TSMREE) effettuerà una valutazione multidimensionale con diretto coinvolgimento della famiglia. Le équipe territoriali, in sede di valutazione, forniranno un orientamento alle famiglie sulla tipologia di trattamento più opportuno al caso e per l’individuazione di un professionista con il profilo professionale adeguato ai bisogni del minore, nonché in possesso di requisiti ed esperienza professionali.

L’entità del sostegno verrà valutata considerando le risorse e i servizi già attivi nei confronti del minore o comunque attivabili nella rete socio-sanitaria e in considerazione delle caratteristiche socioeconomiche del nucleo familiare che presenta la richiesta. Entro l’11 novembre 2020, i Municipi provvederanno all’elenco dei beneficiari i quali, nel rispetto della normativa sulla privacy, verranno identificati tramite un codice utente.

Antonio Nesci

Recent Posts

Cosa vedere a Brescia: Piazza Paolo VI e Piazza della Vittoria, cuore urbano e storico della città

Le piazze storiche di Brescia, in particolare Piazza Paolo VI e Piazza della Vittoria, rappresentano…

9 ore ago

Cristina Costa: “Gli antibiotici salvano milioni di vite, ma vanno utilizzati con attenzione”

Dall’uso improprio dei farmaci all’automedicazione, l’esperta spiega perché i medici prescrivono meno antibiotici e perché…

14 ore ago

Le migliori aziende di infissi in PVC a Milano offrono soluzioni personalizzate per garantire comfort, sicurezza ed efficienza energetica.

Nel mercato dell’edilizia moderna e della riqualificazione energetica, la scelta dei serramenti riveste un ruolo…

1 giorno ago

Cosa vedere a Piacenza: il Palazzo Comunale e la Sala del Consiglio, cuore amministrativo e storico della città

Nel centro storico di Piacenza, Palazzo Comunale rappresenta un simbolo della vita civica e amministrativa…

1 giorno ago

Battesimi in Italia tra calo demografico, nuove scelte e ruoli che cambiano

Parlare di battesimo in Italia oggi significa incrociare la tradizione religiosa e la fotografia demografica…

2 giorni ago