Chi decide in materia di pulizie condomini a Roma?

L’ambito condominiale è una materia piuttosto articolata e controversa, soprattutto in grandi città come la Capitale dove ci sono complessi a volte così vasti da sembrare mini città. Uno dei temi più dibattuti riguarda le pulizie dei condomini a Roma. Ad esempio può anche verificarsi che l’amministratore condominiale richieda il pagamento della quota per l’impresa di pulizia delle scale anche in assenza di una delibera. Chi sceglie la ditta di pulizie in condominio a Roma? Quali sono i poteri dell’amministratore di condominio? La materia è regolata dall’articolo 1130 del codice civile. Su di lui ricade l’amministrazione ordinaria delle parti comuni dell’edificio. Quindi ha il diritto dovere di provvedere senza prima chiedere l’autorizzazione dell’assemblea.

Inoltre le decisioni dell’amministratore nel quadro dell’ordinaria amministrazione vincolano tutti i condomini che non possono opporre eccezioni e dovranno pagare la propria quota millesimale. A stabilirlo è l’articolo 1133 codice civile a norma del quale “i provvedimenti presi dall’amministratore nell’ambito dei suoi poteri sono obbligatori per i condomini”. Solo relativamente all’amministrazione straordinaria, l’amministratore deve farsi autorizzare in via preventiva da una delibera assembleare.

Il contratto di appalto per la pulizia del condominio e per i servizi connessi (dal movimento e rotazione sacchi e bidoni alla disinfestazione) fa parte della gestione e manutenzione ordinaria delle parti comuni. Il capo del condomino ha in termini di legge la facoltà di scegliere la ditta di pulizie in base alle proprie valutazioni senza coinvolgere l’assemblea e firmare con questa il contratto di appalto di servizi per la pulizia delle scale, dell’ascensore, dei pianerottoli, dell’androne e prestazioni connesse. Quindi in materia di pulizie condomini a Roma e nel resto d’Italia non serve la preventiva deliberazione dell’assemblea.

Chiaramente nulla vieta che i condomini possano rappresentare all’amministratore eventuali proposte o rimostranze ma in ogni caso l’importo delle fatture della ditta di pulizie va pagato. Si tratta in ogni caso di un rapporto fiduciario che l’amministratore di condominio instaura con ditte selezionate in base alle normative vigenti e al reale valore di mercato dei servizi svolti. I condomini, al venir meno del rapporto fiduciario con l’amministratore possono rappresentare le loro idee in merito o rimuovere l’amministratore stesso. Rimane sempre la possibilità di agire nei confronti dell’amministratore laddove risultasse che questi ha agito in conflitto di interesse o con negligenza. Ma qui si entra in un rapporto non più fiduciario. L’ideale, quando si sceglie un amministratore condominiale, è individuare un professionista serio e qualificato, referenziato, con il quale si instaura un rapporto collaborativo e costruttivo, ad iniziare dalle questioni più basilari come le pulizie condomini a Roma.