Come prendersi cura dei piedi da soli

E’ possibile prendersi cura dei piedi in totale autonomia. L’aspetto dei piedi è fondamentale, ma prima di tutto occorre che questi siano sani. La pedicure curativa è più importante di quella estetica, perché consente di migliorare lo stato di salute del piede eliminando qualche problema che si può presentare come le unghie incarnite, l’occhio di pernice e i calli.

Il pediluvio è una pratica antica alla quale non bisogna rinunciare. Esso permette di ammorbidire le unghie e la pelle, che possono poi essere rimosse e tagliate con facilità. Basta riempire una bacinella con acqua calda. Aggiungere bicarbonato o sale grosso da cucina e anche qualche goccia di essenze profumate.

Dopo avere asciugato i piedi si può passare una spatolina o una pietra pomice sulle zone ruvide e ispessite. Per eliminare o alleviare la situazione sui talloni e sulla pianta del piede, prima si leviga con vigore e poi si massaggia con una crema nutriente per rigenerare e mantenere morbida la pelle.

Una volta levigata per bene la superficie cutanea, si possono eliminare le pellicine attorno all’unghia con l’apposito strumento, allontanandole e poi tagliandole con le forbicine. In seguito è la volta delle unghie, che si possono accorciare con un tronchesino o le forbici. Per completare la pedicure bisogna limare la parte terminale delle unghie. Si possono definire la forma, ma evitare anche che si possano incarnire.

Il massaggio plantare rappresenta una tecnica di medicina alternativa. E’ lo strumento perfetto per ristabilire l’equilibrio del corpo ed è utile in caso di congestione e tensione. Si tratta di un ottimo rimedio anche contro il mal di schiena, la cistite, l’ansia e lo stress. E’ importante concludere la pedicure con un massaggio della volta, magari con l’ausilio di olio di mandorle o di un olio per la cura dei bambini. Non bisogna infilare subito le pantofole, ma lasciare le estremità libere di prendere aria e di assorbire le sostanze emollienti.