Il ritorno della Lazio in Champions dopo 13 anni di assenza è trionfale grazie a Ciro Immobile e a tutta una squadra che ha voglia di vincere. La Lazio ha concretizzato alla prima occasione, andandosela a costruire proprio grazie alla cattiveria. Leiva ha rubato palla sul fronte sinistro dell’attacco laziale e ha innescato la coppia Correa-Immobile; Ciro ha consumato in 6 minuti la sua vendetta sul Borussia che lo ha scaricato in fretta. Dopo un tiro di Guerreiro ribattuto da Strakosha, è stata la squadra padrone di casa a affondare di nuovo, arrivando al raddoppio. Correa è stato fermato da Hitz in angolo e, sul corner malefico di Luis Alberto, il portiere ha toccato la palla in modo decisivo da buttarla in porta (Luiz Felipe l’aveva sfiorata di testa).
L’unica occasione del Borussia se l’è inventata Haaland, il quale ha messo sul piede di Meunier una palla impossibile da sbagliare; il belga però ci è riuscito, a porta aperta, allargando troppo il piatto. Favre ha cercato di dare la svolta inserendo un calciatore offensivo dopo l’altro, ma ha costruito poco. Quel poco grazie a Haaland, che al 5’ ha impegnato Strakosha e al 26’ ha rimesso in corsa i tedeschi sparando sotto la traversa un assist di Reyna. Hanno 38 anni in due e sono il meglio che possa offrire questo Borussia. Troppo poco per una Lazio così piena di veleno, che va subito a chiudere la gara: l’assist è di Immobile, il tiro vincente di Akpa-Akpro.
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