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Cosa vedere e cosa fare a Latina la città del Novecento

Latina, conosciuta anche come Littoria, è conosciuta come città del Novecento. Infatti il capoluogo pontino è piuttosto giovane.

Latina è il capoluogo della Provincia dal 1934. Il suo nome originario era Littoria ma con decreto luogotenenziale del 9 aprile 1945 venne nominata Latina. La posa della prima pietra fu il 30 Giugno 1932 e fu un progetto del fascismo come simbolo del passaggio dall’antica concezione di borgo agricolo al nuovo status di città. La data di nascita ufficiale però è il 18 dicembre 1932, in cui viene alla luce il suo centro urbano chiamato Quadrato che si formò attorno al primario nucleo eretto dai coloni e dai tecnici idraulici che operarono a lungo nella zona durante la bonifica. Il Quadrato, il cui nome risale alla misura terriera utilizzata dai Romani, è ricordato con una piazza a testimonianza dell’origine di Littoria.

In Piazza del Quadrato, primo progetto di Littoria e simbolo del passaggio da borgo rurale a città moderna, si trovano le statue dei portici, opera di Egisto Caldana, raffiguranti temi agricoli, la fontana al centro della piazza, opera dello scultore bolognese Pasquale Rizzoli, rappresenta la palude liberata dalle acque ed infine la sede dell’ex Opera Nazionale Combattenti, ora Museo della Terra Pontina.

Il Museo ripercorre la storia del novecento, dal pre-bonifica, alla trasformazione agraria dell’Agro Pontino, alla sua antropizzazione. E’ suddiviso in 5 sezioni: Pre-bonifica; Sezione scientifica: la malaria; Trasformazione agraria, appoderamento; Il quotidiano del pioniere; Sezione artistica.

Piazza del Popolo con la sua Torre Civica, rivestita completamente da travertino, ospita la sede del Municipio. Al suo interno vi è un giardino con la Dafne di Elisabetta Majo rappresentata prima della sua trasformazione in alloro. Al centro della piazza si trova la fontana con la sfera in travertino collocata nel 1939.

Il Palazzo del Governo presenta iscrizioni con testi di Plinio il Vecchio e di Mussolini, stemmi, sculture allegoriche e lungo il balcone un fregio in marmo verde, di Francesco Barbieri. Nella sala della Consulta, che affaccia su questo balcone, è conservato il ciclo pittorico di Cambellotti “La Conquista della Terra”. Al centro della piazza la fontana a due vasche sovrapposte riceve l’acqua da fasci di spighe di grano. Realizzata su progetto di Frezzotti, venne donata nel 1933 dalle città di Vasto e di Asti.

Nella Chiesa di San Marco è custodita una copia della Madonnina del Duomo di Milano, donata nel 1933 dall’Automobile Club di Milano. Nella stessa piazza troviamo l’ex O.N.B. il museo dedicato a Duilio Cambellotti.

Palazzo “M”(ex Casa del Fascio), con l’ex Caserma G.I.L. faceva parte del Foro Mussolini rimasto incompiuto. Durante la guerra è andata distrutta la torre centrale, che nella parte terminale assumeva la forma di un’aquila imponente.

Una delle attrazioni è il Lago di fogliano, uno dei laghi salmastri più grandi della provincia di Latina, parte integrante del Parco Nazionale del Circeo e a pochi chilometri dal centro città a ridosso del mare. Si può raggiungere grazie ad un piccola strada sterrata ed è una vera e propria oasi di pace.

Il Museo di Piana delle Orme è un museo privato dedicato al 900 che si trova nella località di Borgo Faiti e Borgo San Michele. Al suo interno sono esposti aerei, elicotteri e carri armati tutti a dimensioni reali e molti di essi pezzi originali e non ricostruzioni. Quindici padiglioni che ripercorrono gli ultimi 70 anni della storia italiana e soprattutto della bonifica dell’agro pontino.

Antonio Nesci

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