Durante il lockdown a Roma quasi tutto si è fermato tranne gli eSport

In assenza della Roma e della Lazio a fare compagnia agli sportivi italiani ci ha pensato il mondo degli esports italia. Infatti il settore dei videogiochi competitivi è stato uno dei pochi settori a non fermarsi durante il lockdown. Anzi durante il lungo confinamento ha registrato una crescita notevole ponendosi come alternativa agli sport tradizionali dal calcio al volley passando per il tennis ed il basket. Il pianeta esports in Italia ha tenuto compagnia ai romani e agli italiani ed è stato anche terreno per gli amanti delle scommesse, una delle attività più produttive dell’industria sportiva. I bookmakers hanno puntato sugli sport digitali tant’è che a confinamento terminato hanno deciso si lasciarli in palinsesto per arricchire la propria offerta.

Gli appassionati di eSport a Roma sono perlopiù giovani ma sono tanti anche gli adulti e gli anziani. Rispetto agli appassionati di sport tradizionali gli esportivi hanno qualche anno in meno ma non sono soltanto ragazzini. La maggior parte degli appassionati di videogiochi competitivi ha una media di 26 anni. Questo pubblico interessa tantissimo a tutti gli sponsor anche non strettamente collegati al gaming proprio perché gli eSport stanno crescendo e appassionato un po’ tutti. I videogiochi competitivi hanno superato i 10 miliardi di fatturato raddoppiano rispetto ai 6 miliardi di valore del 2016. I bookmaker hanno sensibilmente ampliato il loro giro d’affari collegato agli eSport nell’ultimo anno.

Lo scorso anno il 17% degli scommettitori eSportivi avevano tra i 18 e i 34 anni. Questa percentuale negli ultimi mesi è cresciuta e si è abbassata l’età media. A Roma come nel resto d’Italia e d’Europa 9 adolescenti su 10 giocano ai videogiochi e in media vi trascorrono 3 ore al giorno. Cresce anche chi si appassiona agli esports in Italia. Ad attirare sono influencer, grafiche accattivanti, giveaway, animazioni.

La strategia comunicativa è avvincente e funziona. Il linguaggio è moderno, fatto di gif, meme, video comici e promozioni di testimonial famosi. La community eSportiva cresce anche in Italia. Questa passione nata tra i giovanissimi ha letteralmente contagiato i genitori che così si sono interessati alle passioni dei figli (e hanno letteralmente partecipato ai giochi) e sono diventati fruitori e anche clienti dell’in-game, ad esempio con la personalizzazione per Fortnite.

Il mondo degli esports a Roma e in Italia è in continua crescita ed entra a pieno titolo nel movimento sportivo con l’organizzazione di tornei periodici, di manifestazioni che al momento vengono proposte sui canali social e sulle piattaforme web ma che, in un prossimo futuro, saranno trasmesse anche dalle televisioni come già accade negli Stati Uniti d’America.

Antonio Nesci

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