L’addio a Palazzo Grazioli e la fine di un’era

Silvio Berlusconi ha lasciato dopo quasi 25 anni Palazzo Grazioli. Per un quarto di secolo è stato il suo quartier generale e domicilio a Roma. Molte cose sono cambiate da quando prese casa in pieno centro, così come negli anni sono cambiate le sedi di molti partiti.

Secondo contratto, la lettera di disdetta è scattata il 31 dicembre. Palazzo Grazioli è stato abitazione e sede di rappresentanza romana dal 1996. Il palazzo ha ospitato vertici politici internazionali, riunioni di partito e cene con capi di Stato e di governo, e a più riprese personalità di rango come il leader russo Vladimir Putin. Gli oltre mille metri quadrati posti al primo piano nobile del palazzo cinquecentesco affacciato su via del Plebiscito, a un passo da piazza Venezia e dalle principali sedi istituzionali, torneranno a disposizione dei proprietari, la famiglia Grazioli, che l’avevano affittata al Cavaliere ad una cifra vicina ai 40 mila euro al mese.

Negli spazi di Palazzo Grazioli trovava posto anche il “Parlamentino azzurro” dove si tenevano le riunioni plenarie dei parlamentari di FI. Ospitati al piano terra anche diversi uffici del partito, affacciati su via della Gatta. È finita di un’era.