Categories: Economia e Finanza

FedAgriPesca Fvg: l’accordo Epa Ue-Giappone compie due anni e si amplia

Nel secondo anniversario dell’accordo di partenariato economico Ue-Giappone (Epa), firmato il primo febbraio del 2019, il Comitato misto istituito ai sensi dell’accordo, ha concordato l’istituzione di 28 ulteriori Indicazioni Geografiche Protette (Igp) – di cui due italiane – e impegnandosi nel rendere ancora più semplice il commercio del vino. Nella prima lista erano compresi anche, tra l’altro, il Prosecco Doc e il prosciutto di San Daniele Dop.

«L’Epa è uno degli accordi europei più importanti. Insieme, l’Ue e il Giappone rappresentano un quarto del Pil mondiale e il relativo commercio bilaterale raggiunge circa 170 miliardi di euro l’anno. Questo accordo, da noi salutato con favore – sottolinea il presidente dei FedAgriPesca Fvg, Venanzio Francescutti – ha reso il commercio più facile ed economico per i produttori agroalimentari dell’Ue. Questa collaborazione con il Giappone sta maturando ora nuovi frutti grazie all’inserimento di altri 28 prodotti agroalimentari di qualità protetti dalle imitazioni ai quali, entro breve tempo, se ne aggiungeranno ulteriori 55. Questo accordo, dunque, è un ottimo esempio di commercio a vantaggio di entrambe le parti grazie alla stretta cooperazione avviata, in particolare, per il settore agroalimentare. Questi prodotti hanno un reale valore aggiunto: riflettono autenticità e qualità e premiano i nostri agricoltori. Inoltre, grazie alla recente autorizzazione giapponese per le pratiche vinicole, i produttori di vino europei potranno ora beneficiare di maggiori opportunità di esportazione. Gli accordi bilaterali sono la nuova frontiera dell’economia mondiale e rappresentano ottime occasioni di mercato per i produttori di qualità. Un recente studio della Commissione europea, infatti – conclude Francescutti – prevede che, entro il 2030, le esportazioni agroalimentari europee aumenteranno tra i 4,7 e i 5,5 miliardi di euro grazie ai 12 accordi commerciali già siglati o in corso di stipula».

Il Giappone, inoltre, ha avvicinato i propri standard enologici a quelli dell’Ue in linea con l’accordo e ha autorizzato, nel suo territorio, diverse pratiche enologiche dell’Ue. Le procedure per la richiesta e l’ottenimento delle preferenze tariffarie sono state notevolmente semplificate. Di conseguenza, più vino dell’Ue sarà in grado di raggiungere l’importante mercato giapponese.

Antonio Nesci

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