I dati sulla povertà diffusi dall’Istat sono per il Codacons drammatici ed evidenziano come il Covid abbia creato una nuova ondata di poveri in Italia. Il prof. Francesco Tanasi, docente dell’Università San Raffaele Roma e Segretario Nazionale Codacons spiega che “I numeri sono peggiori delle aspettative, e dimostrano come l’emergenza sanitaria abbia influito sulle tasche delle famiglie impoverendo una consistente fetta di popolazione”.
“I dati sulla povertà sono addirittura peggiori di quelli registrati in Italia a seguito della crisi economica: rispetto al 2010, il numero di famiglie povere è passato da 1,1 milioni (4,6% del totale) a oltre 2 milioni (7,7% del totale). Questo significa che in 10 anni il numero di individui in condizione di povertà assoluta passa da 3,1 milioni a 5,6 milioni, con un incremento pari a +2,5 milioni di cittadini poveri”, prosegue.
“La nuova ondata di povertà che si registra in Italia mette in serio pericolo i consumi nazionali e l’intera economia, e avrà effetti a cascata su commercio, industria e Pil. Il Governo Draghi deve intervenire con urgenza per sostenere i redditi delle famiglie e la spesa e adottare misure in grado di rilanciare i consumi che, nel 2021, rischiano di subire un ulteriore tracollo”.
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