Parliamo di ecosostenibilità e decliniamo il tema sulla sostenibilità aziendale. Il nostro futuro deve essere verde: ce lo chiede il pianeta, ce lo chiedono i nostri figli e i nostri nipoti.
E soprattutto, non possiamo davvero attendere ancora anni per vedere questo tipo di cambiamento. Il pianeta ne ha bisogno ogni giorno di più, ed è un tema che va ben oltre l’attualità e l’attenzione di alcuni, è una tematica questa che deve per forza di cose coinvolgere un po’ tutti, aziende, privati, enti di vario tipo in tutto il mondo.
“L’onda verde” lanciata dalla svedese Greta Thunberg sembra non arrestarsi e sono sempre di più le persone coinvolte in azioni a difesa del nostro pianeta.
L’onda verde è entrata anche a far parte dei programmi dei governi di tutto il mondo, compreso il nostro, che ha da poco istituito il Ministero della Transizione Ecologica che si occuperà per l’appunto di progettare, programmare e avviare tutte quelle azioni che permetteranno la riconversione ecologica del nostro Paese.
Sul sito del Ministero si legge che le azioni del Dicastero sono orientate all’implementazione di politiche di contrasto al cambiamento climatico e al surriscaldamento globale, allo sviluppo sostenibile, al miglioramento dell’efficienza energetica, all’attivazione di pratiche di processi di economia circolare e alla gestione integrata del ciclo dei rifiuti.
Se queste sono e saranno le azioni che verranno attivate a livello ministeriale nel prossimo futuro, a livello aziendale sono diversi gli interventi e le buone pratiche che l’imprenditore può adottare per ridurre l’impatto ambientale della propria azienda.
A livello internazionale è stata lanciata dalle Nazioni Unite l’Agenda 2030 che prevede il raggiungimento di 17 obiettivi tra i quali vanno menzionati: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame nel mondo, la riduzione delle disuguaglianze sociali e di genere e il contrasto al cambiamento climatico.
In campo più prettamente aziendale l’implementazione dell’Agenda 2030 prevede la promozione dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse e dell’energia e la creazione di infrastrutture sostenibili.
FBC Italia, da sempre attenta al tema della sostenibilità aziendale, si fa promotrice di questo cambiamento incoraggiando le proprie aziende clienti ad implementare pratiche di produzione e di consumo che siano in sintonia con il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalle Nazioni Unite per la riduzione dei consumi energetici a livello globale.
Tutto ciò che fa FBC Italia è orientato alla promozione di modelli di produzione ecosostenibili, all’utilizzo di energia che proviene da fonti rinnovabili e alla promozione dei carbon credit, ovverosia lo strumento tramite il quale le aziende possono ridurre l’impatto ambientale delle loro attività, supportando progetti nazionali e internazionali di sviluppo sostenibile.
Per sostenibilità aziendale si intende l’adozione di comportamenti e pratiche che hanno come obiettivo la riduzione dell’impatto di alcune specifiche azioni sull’ambiente. Queste pratiche interessano e si riferiscono a diversi aspetti della vita aziendale, quali quelli organizzativi e gestionali o quelli che hanno a che vedere con i consumi e l’efficienza energetica dei processi produttivi.
Adottare pratiche sostenibili in azienda procura diversi vantaggi, che si riflettono sull’ambiente ma anche e soprattutto sui profitti aziendali.
Adottare quindi pratiche di sostenibilità aziendale non fa solo bene al pianeta, ma anche ai bilanci di fine anno.
Ma come si possono adottare queste pratiche?
Sono diverse le azioni che possono essere implementate, a partire da una consulenza energetica, come quelle fornite da FBC Italia. La consulenza energetica è il primo passo per capire come iniziare la svolta green della vostra impresa. Ci si può rivolgere a un consulente energetico o a un Utility Manager che aiuti a selezionare tra tutti i fornitori di energia quelli che utilizzano solo quella proveniente da fonti rinnovabili.
L’altra azione che può essere intrapresa è quella di aderire al progetto Lifegate che calcola, riduce e compensa le emissioni di CO2 generate dalle attività di persone ed enti, eventi e prodotti, aziende e organizzazioni e contribuisce alla creazione e alla tutela di foreste in crescita sviluppando progetti di efficienza energetica e di produzione di energia rinnovabile secondo quanto previsto dal Protocollo di Kyoto.
Sono diverse le aziende italiane che hanno aderito a questo progetto, tra le quali FBC Italia che non solo ha richiesto una consulenza sulle sue pratiche aziendali diventando un’azienda ad emissioni zero, ma ha anche avviato una partnership con Lifegate per promuovere il progetto tra le sue aziende clienti.
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