Categories: Economia e Finanza

Ritirare denaro contante presso i Bancomat potrebbe diventare sempre più difficile: ecco perché

Tempi duri a Roma e in Italia per chi vuole ritirare denaro. Ritirare contanti presso gli sportelli Bancomat potrebbe diventare sempre più difficile e anche più costoso. Gli sportelli automatici sono in calo costante dal 2010. Ci sono sempre meno Atm disponibili. Gli Atm multifunzione sono scesi da 35.671 nel 2013 a 31.807 nel 2018 in base ai dati del report sul Sistema dei pagamenti di Bankitalia pubblicato a ottobre del 2020.

Inoltre le banche si trovano a dover gestire i nuovi costi della gestione della liquidità dei clienti. La Banca centrale europea impone loro tassi negativi e per le banche non è più conveniente che i clienti abbiano troppi soldi sul conto corrente, come nel caso di Fineco, di Unicredit e Bper. Questa situazione sta portando alcuni istituti a prendere misure contro l’eccesso di liquidità.

Oltre alla difficoltà di trovare un punto di prelievo automatico a breve potrebbe arrivare un cambiamento significativo dal punto di vista dei costi per i consumatori. Bancomat spa, la società che gestisce da quasi 40 anni i circuiti di pagamento e prelievo più diffusi e conosciuti in Italia e che ha come socie 125 banche italiane, ha studiato un progetto di revisione dei costi che è al vaglio di un’istruttoria dell’Antitrust. “Tra le novità più importanti – scrive l’Autorità garante della concorrenza e del mercato – si registrano l’abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo – da parte del consumatore – direttamente all’istituto di credito dove è collocato l’Atm”. Se questo modello dovesse essere approvato, chi ritira contante presso lo sportello di una banca di cui non è cliente potrebbe dover pagare non più una commissione interbancaria (se previsto dalle suo condizioni contrattuali) che è pari a 0,5 euro a prelievo, bensì una commissione di importo diverso a seconda della banca dove ritira. I consumatori rischierebbero di non sapere a priori i costi di prelievo. La commissione, oltre a non essere nota fino al momento del prelievo, potrebbe anche essere più alta, perché decisa discrezionalmente da ciascuna banca.

L’Antitrust comunicherà l’esito dell’istruttoria entro la fine di quest’anno, ma la decisione della revisione del modello è oggetto di critiche anche all’interno della stessa bancomat spa. Se dovesse essere approvato il cambiamento, le banche piccole che hanno una presenza meno capillare e quelle che hanno puntato sul digitale avrebbero uno svantaggio, perché sono i loro clienti a utilizzare maggiormente gli Atm delle altre banche e soprattutto di quelle più grandi che ne hanno un numero maggiore.

Antonio Nesci

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