Era una bevanda a base di cereali fermentati, tecnicamente definibile birra. In Egitto è stato scoperto quello che è il posto più antico del mondo dove veniva prodotta la birra. Si trova ad Abydos e, secondo le evidenze archeologiche, risale al 3.100 a. C., cioè all’inizio dell’epoca dinastica dell’Antico Egitto.
La scoperta è stata effettuata da una squadra di ricercatori egiziani e americani all’incirca 450 km a sud del Cairo, sul posto di un antica necropoli sulla riva destra del Nilo. Secondo le prime analisi, i reperti potrebbero risalire all’epoca di re Narmer, il mitico faraone Menes riunificatore dei regni dell’Alto e del Basso Egitto in un solo regno. Si tratta di una serie di contenitori in terracotta per la fermentazione dei cereali, probabilmente orzo e farro
Si tratta di otto grandi bacini lunghi circa 20 metri e larghi 2,50, ognuno dei quali dispone di una quarantina di contenitori più piccoli disposti su due file, che venivano utilizzati per riscaldare una miscela di acqua e cereali per produrre la birra. La capacità produttiva era notevole: circa 22.400 litri. La bevanda era impiegata nei riti funebri reali della necropoli vicina. All’inizio del Novecento una missione archeologica britannica aveva citato l’esistenza di una struttura per la produzione della birra, ma finora non era mai stato possibile localizzarla con precisione. Abydos era una delle città più sacre dell’Antico Egitto, legata al culto del dio Osiride.
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