Impianto centralizzato e ripartizione delle spese: i consigli pratici per risparmiare sui costi condominiali

Con l’arrivo dei primi freddi il pensiero vola inesorabilmente verso le soluzioni migliori per riscaldare la casa senza gravare (troppo) sul portafoglio. Chi vive in un condominio, infatti, sa quanto sia importante essere oculati nelle scelte quotidiane per evitare, una volta arrivata la primavera, di fare i conti con spese per il riscaldamento centralizzato troppo salate.

Quali sono le possibilità tra cui scegliere? Bisogna necessariamente prendere decisioni drastiche per vivere un caldo inverno ma a buon mercato?

Di seguito, 5 consigli pratici e alla portata di tutti per non avere spiacevoli sorprese quando vengono ripartiti i costi per il riscaldamento condominiale:

  1. Sollecita la manutenzione ordinaria dell’impianto di riscaldamento centralizzato dello stabile dove vivi
  2. Utilizza le valvole termostatiche
  3. Monitora la situazione con i contabilizzatori di calore
  4. Installa un termostato in casa
  5. Non coprire i termosifoni, sostituisci gli infissi e non solo

Sollecita la manutenzione ordinaria

Come insegnano i vecchi adagi “prevenire è meglio che curare”. E l’invito è valido anche in fatto di riscaldamento. Per chi abita in uno stabile, il consiglio è sollecitare la ditta manutentrice e Terzo Responsabile affinché vengano rispettati gli obblighi di legge sull’impianto termico centralizzato.

Per la manutenzione degli impianti di riscaldamento centralizzati a Roma, ad esempio, si può scegliere l’azienda specializzata Sarci: attraverso manutenzioni con interventi periodici programmati durante tutto il corso dell’anno, gli esperti dell’impresa ti aiuteranno nell’individuazione di eventuali anomalie che non permettono all’impianto di funzionare a dovere.

Utilizza le valvole termostatiche

Per risparmiare sulle spese del riscaldamento condominiale senza rinunciare ad avere un’abitazione calda, le valvole termostatiche sono fondamentali. Vengono installate su ogni termosifone abbinate a un contabilizzatore di calore posto sopra al radiatore, che consente di rilevare i consumi specifici di ogni calorifero.

Sulla manopola è presente una scala graduata (di solito da 0 a 5) che indica la quantità di acqua calda che si vuole far passare nel radiatore e, di conseguenza, la temperatura da raggiungere. Il suggerimento è posizionarla su numeri bassi in stanze poco frequentate o che hanno un’esposizione solare costante. Si può anche valutare l’utilizzo della posizione 0 quando ci si assenta da casa per l’intera giornata.

Monitorare la situazione con i contabilizzatori di calore

Quando si vive in uno stabile con l’impianto di riscaldamento centralizzato, è buona abitudine monitorare la quantità di calore effettivamente consumata in casa attraverso i contabilizzatori di calore o ripartitori, obbligatori per legge. In questo senso, basterà procedere periodicamente con la semplice lettura del dato e intervenire con tempestive misure correttive qualora si riscontrasse un impiego smodato del calore. Come? Modulando l’utilizzo in modo parsimonioso.

Installa un termostato a casa

Sicuramente raccomandato è installare in casa un termostato: valutando la temperatura presente, sarà più semplice capire come gestire eventuali sprechi di calore (e di denaro) prima di vederli materializzarsi in costi indesiderati.

Non coprire i termosifoni, sostituisci gli infissi e non solo…

Altri consigli utili, adatti anche per chi dispone di un impianto di riscaldamento autonomo, per mantenere il giusto comfort termico tra le mura domestiche senza gravare sul portafoglio sono:

  • Non coprire i termosifoni: che sia per distrazione o per scelte poco oculate (come pensare di utilizzare il riscaldamento per asciugare un abito più velocemente), coprire i termosifoni è una trappola in cui ciascuno cade almeno una volta nella vita. Il consiglio è non farlo: si disperde il calore senza ottenere alcun beneficio in termini di gradi.
  • Sostituire gli infissi vecchi: girare le valvole termostatiche di ogni termosifone fino alla potenza più alta potrebbe non bastare per mantenere la casa calda se non si crea un isolamento termico adeguato. In questo senso, è necessario procedere con l’installazione di infissi performanti, magari con i doppi vetri, che evitano le dispersioni di calore. A tal proposito, il Governo sta prevedendo bonus ad hoc che permettono di sostituire le vecchie finestre beneficiando di importanti detrazioni fiscali.
  • Arieggiare le stanze alle giuste ore: decidere l’ora in cui cambiare l’aria in casa è sempre una buona idea. Durante i mesi più freddi dell’anno, sarebbe utile prevedere l’apertura delle finestre quando il sole si alza e le temperature diventano meno rigide. Il risultato? Locali arieggiati ma non congelati.
  • Valutare l’acquisto di un deumidificatore: l’ultimo stratagemma per riscaldare casa senza pesare sulla bolletta è valutare l’acquisto di un deumidificatore: eliminando l’umidità in eccesso dalle stanze si percepisce meno freddo, con i termosifoni che potranno riscaldare l’ambiente in meno tempo. Inoltre, il deumidificatore è funzionale sotto diversi punti di vista: ad esempio è un toccasana per chi soffre di allergie, asma o dolori reumatici!