Così ha stabilito il tribunale di Roma. L’albergo deve spegnere i condizionatori di notte se essi superano la soglia di rumore consentita. A stabilirlo è la sentenza 14279 del 10 settembre 2021. È stata accolta in parte la domanda di un condominio contro la proprietaria che gestisce una struttura ricettiva all’interno del palazzo.
Il giudice pertanto ha imposto lo spegnimento, dalle 22 alle 6 del mattino, di tutti i condizionatori che emettono rumori superiori a 3 decibel rispetto alla rumorosità di fondo. La vicenda riguarda il ricorso proposto dal condominio contro la società proprietaria di numerosi appartamenti dello stabile, destinati ad attività ricettiva. Il condominio aveva chiesto al giudice di fare cessare l’inquinamento acustico provocato dal rumore dei condizionatori d’aria installati all’interno della chiostrina condominiale, a servizio dell’hotel. La controparte si era difesa facendo presente di aver eseguito interventi di isolamento acustico. Peraltro, faceva presente che sulla chiostrina insistevano altri impianti di condizionamento, collocati da altri condòmini. Impianti che risulterebbero ben più rumorosi rispetto ai propri.
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