Un nuovo ascensore nel tuo palazzo? Ecco le normative da conoscere

L’ascensore condominiale è un servizio che permette gli spostamenti da un piano all’altro mediante apposita cabina. È indispensabile per consentire l’accesso ai piani a persone con disabilità motoria e permette anche il trasporto di oggetti pesanti.
Dal 1989, con la legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche, l’ascensore è obbligatorio in tutti gli edifici con almeno 3 piani e negli ultimi anni, con l’obiettivo di rendere accessibili sempre più spazi pubblici e privati, gli impianti di sollevamento, sono oggetto di numerosi progetti di ristrutturazione di edifici costruiti oltre 40 anni fa o storici.
Se stanno per installare un nuovo ascensore nel tuo palazzo, ti consigliamo di leggere questo articolo per avere un’idea precisa delle normative da conoscere, al fine di comprendere la validità e la correttezza del progetto che, in ambito condominiale, dev’essere approvato dall’assemblea.

Le normative da conoscere

La legge 13/89, spesso citata quando si parla di costruzioni che favoriscono l’accessibilità, è una norma che tutela le persone con particolari bisogni per vivere bene gli spazi pubblici e l’abitazione. Sul sito della Alfa Elevatori puoi trovare tutti i dettagli su questa legge e conoscere i requisiti che ti permettono di accedere ad agevolazioni per abbattere le barriere architettoniche.
Per quanto riguarda invece l’installazione dell’ascensore in maniera pratica, bisogna fare riferimento alla normativa che disciplina le parti comuni di un condominio, ossia gli articoli 1120, 1123 e 1124 del Codice Civile. L’ascensore è collocato tra i beni comuni e le norme relative alla sua conservazione sono contenute nell’articolo 1123, mentre il 1124 definisce le modalità di suddivisione delle spese. Le indicazioni contenute negli articoli su citati non considerano però le necessità di una persona con disabilità, che invece sono contenute nella riforma del 2012, che disciplina il regolamento dei condomini nella gestione di interventi strutturali. Questa normativa ha modificato il quorum di assemblea per deliberare l’installazione di un ascensore che resta comunque abbastanza elevato e quindi non sempre agevola l’approvazione dei progetti di installazione dell’ascensore. Ci sono alcune sentenze della Cassazione che però vanno incontro ai diritti delle persone con disabilità e garantiscono in ogni caso, anche a proprie spese, la costruzione dell’ascensore o di un montascale.
Nel 2017 è invece arrivato il Nuovo Regolamento Ascensori che comprende le ultime direttive dell’Unione Europea sui requisiti di sicurezza per chi usufruisce di ascensori o di qualunque componente per la mobilità ai piani.

Come funziona la manutenzione

La manutenzione, come le spese di costruzione, è regolamentata dall’articolo 1124 del Codice Civile. La spesa viene suddivisa per metà in base al valore di ogni singola unità e per l’altra metà in base all’altezza del piano. Le spese quindi ricadono su tutti i condòmini, anche quelli che abitano al piano terra e non usufruiscono direttamente del servizio. Per la manutenzione ordinaria e straordinaria c’è l’obbligo di elaborare un contratto con una ditta autorizzata, che prevede l’effettuazione di controlli e verifiche secondo quanto stabilito dalla legge. In caso di danni o cattiva manutenzione il responsabile è sempre l’amministratore di condominio.

Agevolazioni  fiscali
Nel 2022, oltre ai bonus già previsti come il Bonus Ristrutturazioni, per l’installazione di ascensori è stato introdotto anche il Bonus ascensori e montacarichi che permette di ottenere uno sconto del 75% per interventi finalizzati al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche. Il tetto di spesa è di 40,000€ per gli edifici da 2 a 8 unità immobiliari e di 30,000€ per gli edifici con più di 8 unità immobiliari. Le spese oggetto della detrazione devono essere effettuate entro il 31 dicembre 2022.