Ernia ombelicale, quanto dura l’intervento

Vediamo oggi cos’è l’ernia ombelicale e l’intervento chirurgico necessario quando si verificano alcune condizioni che non è consigliabile trascurare.

L’ernia ombelicale è la fuoriuscita di alcuni visceri dalla cicatrice ombelicale. Con il termine ernia si indicano tutti i casi in cui si verifica la fuoriuscita di un organo interno della parete del muscolo che lo circonda. Esistono diversi tipi di ernie. Le più comuni sono l’ernia inguinale, l’ernia crurale, l’ernia epigastrica e l’ernia laparolcele o incisionale. Questi disturbi generalmente interessano la parete addominale e necessitano di interventi terapeutici eseguiti da gruppi chirurgici specializzati nel trattamento delle ernie.

Il centro ernie a Roma

Il centro ernie a Roma è una struttura di riferimento per il trattamento delle ernie in regime di Day Surgery. L’ernia ombelicale, a differenza delle altre tipologie è comune nei bambini, anche se si può verificare anche in età adulta. Quando il problema si presenta quando il bambino è nel grembo materno parliamo di ernia embrionale e di ernia fetale.

L’ernia embrionale si sviluppa durante il periodo gestazionale ed è incompatibile con la vita del bambino. In questo caso l’intervento chirurgico permette di salvare la vita del nascituro ed è l’unica soluzione possibile.

L’ernia fetale compare dopo il terzo mese di vita intrauterina. L’ernia compare quando la cavità peritoneale è già sviluppata, e l’anello ombelicale invece non ha completato la formazione. Anche in questo caso è possibile operare il bambino nel grembo materno in modo da minimizzare gli eventuali danni al momento della nascita.

L’ernia neonatale invece si forma dopo la nascita del bambino, soprattutto se è prematuro o sottopeso. Il problema può scomparire entro il primo anno di età con l’applicazione di bendaggi contenitivi. Talvolta richiede più tempo, e comunque nel caso in cui l’ernia è presente al compimento dei tre anni, è necessario l’intervento chirurgico per evitare infezioni o pericolose strozzature.

In tutti questi casi, è fondamentale scegliere con estrema cura un centro per la patologia dell’ernia, così come accade quando occorrerà scegliere un odontoiatra pediatrico per problematiche legate allo sviluppo dell’arcata dentale.

Le ernie ombelicali nell’adulto diversamente non si risolvono mai completamente e vanno trattate chirurgicamente. Tuttavia l’intervento dell’ernia ombelicale è semplice e veloce.

L’intervento dell’ernia ombelicale

L’intervento delle ernie ombelicali si effettua con le tecniche della chirurgia mini invasiva, Questa soluzione permette al paziente di tornare a casa nell’arco di una giornata grazie al regime di Day Surgery, ovvero “chirurgia in un giorno”. La cosiddetta DS in Italia è sempre più diffusa grazie a strutture autonome che rendono il servizio eccellente e sicuro,

Il centro della patologia dell’ernia Ernia Roma è una struttura che offre la possibilità di beneficiare di tutti i tipi di interventi per risolvere i problemi legati alle ernie.

Il team chirurgico è diretto da Gabriele Manetti e Giuseppe Nigri, entrambi specialisti in Chirurgia Generale. Le tecniche utilizzate prevedono l’impiego delle cosiddette protesi “tension free” che vengono posizionate nella zona addominale interessata in modo da ridurre il rischio di recidive.

Durata dell’intervento chirurgico

L’intervento all’ernia ombelicale dell’adulto può essere eseguito in anestesia locale, e in questo caso l’operazione dura all’incirca 20-30 minuti grazie alla chirurgia mini invasiva. Si può tornare a casa il giorno stesso dell’operazione, ed occorre solo usare una pancera contenitiva e riposarsi qualche ora al giorno.

L’approccio chirurgico, rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto, permette di raggiungere l’area su cui intervenire con strumenti di ultima generazione, che passano attraverso tagli di pochissimi centimetri.

La laparoscopia, l’endoscopia e la chirurgia robotica rientrano nella chirurgia mini invasiva. Per quanto riguarda l’intervento dell’ernia ombelicale, la miglior soluzione è di intervenire tempestivamente.

Il disturbo comunque tende a peggiorare ed è meglio evitare un intervento a cielo aperto.

La procedura comprende pochi step, ovvero:

  • La vista chirurgica ambulatoriale;
  • La pre-ospedalizzazione.

La visita chirurgica servirà a valutare il tipo di intervento da effettuare da parte del chirurgo, mentre il paziente dovrà acconsentire all’operazione.

La pre-ospedalizzazione servirà a effettuare tutti gli esami necessari prima dell’operazione e la visita anestesiologica.

Successivamente sarà programmato l’intervento, che, come abbiamo anticipato, dura all’incirca 20-30 minuti e dopo la degenza post operatoria il paziente verrà dimesso e verrà programmata la visita di controllo.

Per eseguire l’intervento sono accettate tutte le maggiori assicurazioni mediche grazie alle convenzioni del team, sempre disponibile a rispondere a qualsiasi dubbio.