Campidoglio, riapre l’ingresso di Sisto IV a Palazzo Senatorio

È stata presentata in Campidoglio la nuova veste dello storico ingresso di rappresentanza di Palazzo Senatorio, cosiddetto di Sisto IV, alla presenza del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, dell’assessore alla Cultura Miguel Gotor e del sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce. I lavori di riqualificazione, effettuati sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina, hanno risolto alcune importanti problematiche strutturali e di manutenzione, migliorando la fruibilità e la sicurezza dello spazio. L’area di intervento ha riguardato il vestibolo di ingresso a Palazzo Senatorio che dà accesso alla Sala del Carroccio, alla Galleria detta di Sisto IV, e agli uffici del Sindaco.

L’intervento principale ha previsto la completa sostituzione della bussola d’ingresso presente nell’atrio, del posto di guardia e dello spogliatoio del personale addetto ai controlli. Elevati standard di sicurezza sono stati assicurati grazie all’impiego di materiali ed elementi architettonici ad alta resistenza e di elevata qualità estetica, nel pieno rispetto della monumentalità e del valore storico dei luoghi. È stata realizzata una struttura in metallo autoportante costituita da travi di supporto ai telai delle porte di accesso e degli infissi. La postazione della guardiania, infine, è stata riorganizzata in modo da permettere una maggiore funzionalità, con un sistema interamente automatizzato per il controllo degli ingressi.

La riqualificazione dell’entrata di Sisto IV è solo l’ultimo in ordine cronologico di una serie di importanti lavori effettuati nell’ultimo anno a Palazzo Senatorio, con lo scopo di rendere fruibili e accessibili a tutta la cittadinanza spazi istituzionali rimasti a lungo chiusi. È stata restaurata e ripristinata la Fontana della dea Roma, è stato messo in sicurezza e completamente restaurato il cornicione in stucco, insieme alla balaustra e alle statue antiche poste a coronamento del Palazzo. Inoltre, sono state riaperte la scalinata michelangiolesca e la porta d’accesso all’Aula Giulio Cesare, sede dell’Assemblea Capitolina.

L’intero prospetto di Palazzo Senatorio sarà inoltre oggetto di lavori di restauro e valorizzazione finanziati con fondi PNRR Caput Mundi – Next Generation EU, così come le facciate degli altri palazzi capitolini, la pavimentazione della piazza e i gruppi scultorei dei Dioscuri sulla Cordonata.

 

CENNI STORICI

Palazzo Senatorio sorge sulle rovine di due edifici di età romana: il Tempio di Veiove e il Tabularium. Intorno alla metà del XII secolo, sui resti del Tabularium furono ricavati alcuni ambienti di rappresentanza del Comune di Roma, nato nel 1143-1144 da un moto di ribellione dei cittadini romani contro Papa Innocenzo II. Qui si riunirono i primi Senatori, cui era affidata l’amministrazione della giustizia e della città.

Nel Cinquecento, con il trasferimento sulla piazza della statua equestre di Marco Aurelio, papa Paolo III Farnese affidò a Michelangelo l’incarico di progettare una nuova sistemazione del Campidoglio (1537), che interessò anche il Palazzo Senatorio. L’artista progettò la monumentale scalinata a doppia rampa sulla facciata (1542-1554), che svolgeva la triplice funzione di accesso all’aula dove il Senatore amministrava la giustizia, raccordo tra la piazza e il palazzo e ambientazione architettonica per le due statue antiche del Nilo e del Tevere. I progetti per la facciata furono ripresi dopo la morte di Michelangelo dall’architetto Giacomo della Porta che la portò a compimento, con significative varianti, solo alla fine del Cinquecento.

L’ingresso detto di Sisto IV, che costituisce ancora oggi l’entrata laterale al Palazzo Senatorio, prende il nome del pontefice che lo fece rinnovare nel 1477 come accesso agli ambienti destinati alla conservazione del sale (Salara), che era monopolio del Comune di Roma. L’intervento è ricordato dall’iscrizione sulla porta arcuata decorata a bugne: Xystus Quartus pont. Max. Urbis restaurator. Al di sopra si trova lo stemma del pontefice fiancheggiato da quelli del Popolo Romano e del cardinale e camerlengo Guglielmo D’Estouteville.

Dalla porta si accede a un ambiente a due navate scandito da pilastri, oggi denominato Galleria di Sisto IV. Quest’aula un tempo era aperta verso la piazza con una serie di arcate a tutto sesto e costituisce il nucleo più antico del palazzo medievale, databile tra la metà del XII e gli inizi del XIII secolo.

Redazione Conosci Roma

Recent Posts

Borgo San Giuliano: tradizione, colori e cultura popolare

Il Borgo San Giuliano è uno dei quartieri più caratteristici e affascinanti di Rimini, famoso…

9 ore ago

Giuseppe Livadoti racconta una vita per il giornalismo: il decano dell’informazione crotonese al centro del dibattito internazionale

CROTONE – Una serata dedicata alla memoria, al giornalismo e alle radici italiane nel mondo.…

10 ore ago

Ultimo saluto a Ettore Guastalla: una cerimonia partecipata tra ricordi e commozione

Oggi si è svolta la cerimonia di addio a Ettore Guastalla, in un clima di…

16 ore ago

Un gastroenterologo esperto utilizza tecniche diagnostiche avanzate per valutare la salute di stomaco, intestino, fegato e pancreas.

La salute dell’apparato digerente è essenziale per il benessere generale dell’organismo. Disturbi gastrointestinali, problemi digestivi…

23 ore ago

Certosa di Parma: spiritualità, silenzio e memoria storica

La Certosa di Parma, situata nella periferia nord della città, è uno dei complessi monumentali…

1 giorno ago

Battistero degli Ariani: arte e fede tra storia e controversia

Il Battistero degli Ariani, situato vicino alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, è uno dei monumenti…

2 giorni ago