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La Scala Santa si trova a Roma: si sale per ottenere un’indulgenza

Tra i luoghi poco conosciuti di Roma, a volte sconosciuti anche a tanti romani, c’è la Scala Santa. Secondo la leggenda si tratterebbe della scala del palazzo di Ponzio Pilato che Gesù salì il giorno della sua morte. È ubicata accanto alla Basilica di San Giovanni in Laterano (Piazza di S. Giovanni in Laterano, 14) ed è custodita in un edificio risalente alla fine del XVI secolo, fatto costruire da Papa Sisto IV. I fedeli la percorrono ancora oggi, una volta l’anno, al fine di ottenere un’indulgenza temporanea dai propri peccati.

La Scala Santa sorge presso la basilica di San Giovanni in Laterano e custodisce la preziosa cappella dei Papi detta Sancta Sanctorum, dove si venera l’immagine del Santissimo Salvatore. Secondo un’antica tradizione, l’imperatrice sant’Elena nel 326 fece trasportare a Roma dal pretorio di Pilato in Gerusalemme la Scala più volte salita da Gesù il giorno della sua condanna a morte. Per questo fu chiamata Scala Pilati o Scala Sancta.

Le prime testimonianze scritte di questa insigne memoria della Passione sono in un passo del Liber Pontificalis del tempo di Sergio II (844/847) ed in una Bolla di Pasquale II (1099/1119). La Scala Santa deve il suo nome ai 28 gradini che conducono alla cappella e che si salgono in ginocchio per venerazione alla Passione di Gesù. Certo che era situata nel Patriarchium, o complesso dei Palazzi Lateranensi, antica sede dei Papi, e che Sisto V nel 1589 la fece collocare, davanti alla cappella papale dove poi è rimasta formando l’attuale unico edificio. Pio IX (1846 1878) ne curò i restauri e promosse il culto della grande reliquia costruendo l’attiguo convento, che il 24 febbraio 1853 affidò ai religiosi Passionisti.

Antonio Nesci

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