Viaggi e Turismo

Alla scoperta di Alessandria la città di Borsalino

Alessandria è una città con tante cose da vedere, una cittadina piemontese elegante e raffinata. Ubicata in pianura, sulla destra del fiume Tanaro, poco distante dal fiume Bormida, vanta una storia ricca e tanti monumenti e chiese e palazzi.

Nel 1168 con il concorso dei vicini luoghi di Gamondio, Borgoglio, Marengo, Villa del Foro, Oviglio, si arrivò alla fondazione della città in onore del Papa Alessandro III loro protettore. Quando, nel 1175, il Barbarossa discese nuovamente in Italia, incontrò Alessandria sul suo cammino. La cinse d’assedio ma la fortezza sostenne tutti gli assalti per più mesi. Alla fine Barbarossa tolse l’assedio e proseguì oltre.

Fu ad Alessandria dove per la prima volta venne innalzato il tricolore quale simbolo di libertà. Sempre qui, nel 1833, la sede di una cospirazione della Giovane Italia, che costò la vita al martire Andrea Vochieri. Nel 1856 le sue mura vennero munite di ben cento cannoni, offerti alla fortezza della città da tutte le regioni d’Italia.

Alessandria è stata soprattutto una città-fortezza. Attraversato il Giardino Pubblico, subito fuori dalla Stazione si arriva in Piazza Garibaldi, circondata da elegantissimi portici. Corso Roma è il luogo di passaggio degli abitanti e dei turisti.

Da visitare la Cattedrale. Il suo campanile cuspidato è secondo per altezza in Italia solo al Torrazzo di Cremona. Il Duomo di San Pietro rivela forme neoclassiche, impostate nel 1875-79 dal vercellese Edoardo Arboreo Mella. L’interno racchiude preziose opere d’arte sacra. Nella navata destra si ammirano un Crocifìsso in legno del XV secolo, una tavola trecentesca (Madonna dell’Uscetto) e un venerato gruppo ligneo (Beata Vergine della Salute) risalente alla fine del secolo successivo.

L’ambulacro conserva alcuni busti del genovese Filippo Parodi (XVII secolo), al quale si deve anche il gruppo con San Giuseppe e il Bambino nella navata sinistra. Da ammirare i sei dipinti del Moncalvo sistemati nella cappella dell’Immacolata e negli ambienti della sagrestia. All’interno della Cattedrale si trova il dipinto con Papa Alessandro III che riceve le chiavi di Alessandria. Ed eccoli lassù i 24 patroni delle 24 città, espressi in statue nella cupola della Chiesa.

Merita una visita anche la Chiesa di Santa Maria in Castello, che è la più antica della città. Si chiama così perché sul luogo in cui sorge, si ergeva un tempo un castello ancora a prima rispetto alla fondazione stessa della città. Altre Chiese notevoli ad Alessandria sono la Chiesa di Sant’Alessandro, la Chiesa di Santa Maria del Carmine e la Chiesa di San Giacomo alla Vittoria.

Verso la Stazione attraversando Via Cento Cannoni si vede la fabbrica di cappelli Borsalino. Si può visitare inoltre il Museo Civico con quadri. Celebri località da visitare sono Marengo, Bosco Marengo e Castellazzo Bormida.

Antonio Nesci

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