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Alla scoperta di Trastevere il quartiere natale di Alberto Sordi

Il tredicesimo rione di Roma è Trastevere, il più esteso. Il suo nome deriva da trans Tiberim (“al di là del Tevere”), che era già il nome antico della corrispondente regione augustea, perché la città ebbe origine e principale sviluppo invece nella sponda opposta. Trastevere si trova sulla riva destra del Tevere e a sud della Città del Vaticano. Include la pianura sull’ansa del fiume e la collina del Gianicolo. È delimitato a sud e ovest dalle Mura gianicolensi, a nord dalla Galleria Principe di Savoia-Aosta, a est dal fiume Tevere.

Il rione confina con a nord con il rione Borgo; a est, al di là del Tevere, con i rioni Ponte, Regola, Ripa e Testaccio; a ovest e sud con i quartieri Aurelio, Gianicolense e Portuense. Grazie al carattere suburbano del territorio, nel periodo imperiale molte personalità decisero di costruire la propria villa a Trastevere, tra cui quella di Clodia, amica di Catullo, e quella di Giulio Cesare (Orti di Cesare). I resti di una villa romana, i cui affreschi sono conservati presso Palazzo Massimo, sono stati rinvenuti nei pressi dell’attuale Villa Farnesina. Altre evidenze romane sono quelle dell’excubitorium della VII Coorte dei vigili e quelle di domus poste sotto le chiese di Santa Cecilia e di San Crisogono. A queste vanno poi aggiunti i resti rinvenuti molto recentemente sotto l’ex Conservatorio di San Pasquale Baylon in via dei Genovesi.

Le strade non ebbero alcun tipo di lastricazione fino alla fine del Quattrocento grazie all’intervento di Papa Sisto IV, che fece pavimentare alcune strade prima con mattoni di laterizi messi a spina di pesce, poi con i sampietrini, più adatti alle ruote dei carri. Un cambiamento ci fu nel 1586 con papa Sisto V, che fissò i quattordici rioni di Roma. In tale suddivisione Trastevere era il XIII e ad esso era stato incorporato anche il rione Borgo.

Gli abitanti di Trastevere, chiamati trasteverini, venivano a formare quasi una popolazione a sé stante con popolani di nota tenacia, fierezza e genuinità. Inoltre, le donne erano considerate molto belle, con occhi e capelli molto scuri e dai bei lineamenti. Nel 1744 papa Benedetto XIV compì una revisione della delimitazione dei rioni, dando a Trastevere gli attuali confini. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento ebbe discreta fama nel rione e nella città la figura di Romeo Ottaviani detto er Tinèa, bullo, er più de Trastevere, morto accoltellato in via del Moro.

Nel rione nacque Alberto Sordi, in una casa demolita ricordata in una targa commemorativa in via San Cosimato. Oggi Trastevere mantiene il suo carattere grazie alle strade tortuose coperte di sanpietrini su cui si affacciano case popolari medioevali. La notte si riempie di persone, sia italiane che straniere, grazie alla ricchezza di ristoranti tipici romani, locali e pub per ogni fascia di prezzo.

Antonio Nesci

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