Categories: Viaggi e Turismo

Viaggio alla scoperta di Picinisco

Adagiato sul monte Meta, nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, circondato da faggi, castagneti e boschi di querce, Picinisco offre un motivo in più per essere visitato. Il piccolo borgo della Valle di Comino ha avuto il riconoscimento di Bandiera Arancione da parte del Touring Club Italiano.

Il viaggio alla scoperta di Picinisco passa attraverso una natura incontaminata e paesaggi mozzafiato, coniugando benessere fisico e mentale, relax, natura, sostenibilità e fede, essendo meta di passaggio per i pellegrini diretti nella Valle di Canneto.
Una passeggiata tra i vicoli e i palazzi del centro storico con le signorili facciate e i grandi portali di pietra conduce in piazza Fucina con la sua splendida meridiana. E ancora, in piazza Ernesto Capocci c’è il Palazzo degli Orologi e la chiesa di San Rocco, edificata nel 1500, e da qui lo sguardo sembra dominare dall’alto la pittoresca Valle di Comino.
L’antico borgo si sviluppa intorno al Castello, eretto nell’XI secolo e ora proprietà privata, con le torri e le mura merlate, in ricordo della sua antica funzione difensiva. Poco distante dal centro si può ammirare la Chiesa di Santa Maria di cui si hanno notizie già dal 1110. In stile romanico, fu probabilmente fondata sui resti di un’antica necropoli e custodisce un affresco del XIV secolo.

Picinisco è noto per aver ispirato il romanzo “The Lost Girl” – “La ragazza perduta” dello scrittore inglese D.H.Lawrence che nel 1919 soggiornò nella villa vittoriana conosciuta come Casa Lawrence. Questa piccola comunità conserva ancora intatto il fascino delle tradizioni e delle eccellenze enogastronomiche locali come pasta con gli orapi (spinaci selvatici), il famoso Pecorino di Picinisco Dop e il Maturano, un antico vino originario della Val di Comino e recentemente riscoperto.
Tra le tante le attività all’aria aperta, il trekking sui sentieri che si snodano nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, tra boschi e ruscelli nelle vicinanze del paese, le arrampicate sulle Morge del Corvo, splendida falesia immersa nel bosco a picco sulla Valle di Canneto e sul fiume Melfa.

Antonio Nesci

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