La costa del Mar Nero: Varna, Burgas e le spiagge bulgare che competono con il Mediterraneo
Il Mar Nero bulgaro è una sorpresa per chi immagina la Bulgaria soltanto come Paese balcanico e montuoso. Con i suoi oltre 350 chilometri di costa, il Paese si è trasformato in una meta turistica di primo piano, capace di attirare visitatori dall’Europa e dal resto del mondo.
Varna, considerata la “capitale estiva” della Bulgaria, è un mix di storia e modernità. Le sue terme romane, risalenti al II secolo d.C., testimoniano un passato glorioso, mentre il lungomare e i resort ne fanno oggi una meta cosmopolita. La città ospita anche il famoso Museo Archeologico, che conserva il “tesoro d’oro di Varna”, il più antico manufatto d’oro lavorato al mondo.
Burgas, più a sud, offre un volto diverso. Circondata da lagune e riserve naturali, è una città portuale che negli ultimi anni ha puntato su eventi culturali e spazi verdi. Le sue spiagge, meno affollate rispetto a quelle del nord, sono apprezzate da chi cerca un turismo più rilassato e a misura d’uomo.
Ma la vera attrazione restano le località balneari come Sunny Beach e Golden Sands, che negli ultimi decenni si sono affermate come destinazioni competitive rispetto al Mediterraneo. Con prezzi più contenuti e un’offerta turistica in crescita, hanno conquistato un pubblico giovane e internazionale, attratto anche dalla vita notturna e dai grandi eventi estivi.
Il turismo sul Mar Nero non si limita però alle spiagge. I monasteri lungo la costa, i villaggi tradizionali e i parchi naturali completano l’offerta. La Bulgaria ha investito molto per rendere la sua riviera un’alternativa credibile e di qualità alle mete più classiche del turismo europeo.
