17 Febbraio 2026
Scuola, Formazione

A Roma il prof tra i più bravi al mondo: Leonardo Durante si “racconterà” nell’intervista su Fast News Platform

A Roma c’è uno dei professori più apprezzati a livello internazionale. Si chiama Leonardo Durante, è finalista al Global Teacher Prize e ogni giorno entra in classe con un obiettivo chiaro: insegnare ai ragazzi non solo a studiare, ma a inventare.

Perito elettronico, docente di “Sistemi informatici e controlli” all’Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi di Monte Mario, Durante definisce la sua materia «non facile e un po’ folle». Un intreccio complesso che unisce elettronica, matematica e informatica, dove la teoria diventa applicazione concreta.

All’istituto è considerato un fiore all’occhiello. Non soltanto per i risultati raggiunti, ma per un metodo didattico che rompe gli schemi tradizionali. Le sue lezioni si trasformano in laboratori di idee: progettazione, sperimentazione, problem solving. L’errore non è una colpa, ma un passaggio necessario verso l’innovazione.

Insegnare ad inventare

Il principio che guida il suo lavoro è semplice quanto rivoluzionario: formare menti capaci di creare. In un’epoca in cui le competenze digitali sono decisive, Durante spinge i suoi studenti ad andare oltre la teoria, chiedendo loro di immaginare soluzioni, sviluppare sistemi, integrare linguaggi e tecnologie.

Essere tra i finalisti del Global Teacher Prize significa aver lasciato un segno concreto nella comunità scolastica e oltre. È un riconoscimento che premia non solo la competenza tecnica, ma la capacità di incidere nella vita dei giovani.

Venerdì 20 febbraio la diretta su Fast News Platform

Venerdì 20 febbraio, dalle ore 19:30 alle ore 20:30, Leonardo Durante sarà protagonista di un’intervista in diretta su Fast News Platform, all’interno del format “L’Approfondimento”, condotto dal direttore Antonio Nesci.

Un’ora di dialogo serrato, tra domande, visione educativa e prospettive future, per raccontare il metodo, le sfide e l’idea di scuola che lo ha portato a essere considerato una delle menti più brillanti d’Italia e del mondo.

Sotto i riflettori non solo un docente, ma un modello educativo che dimostra come la scuola tecnica possa diventare motore di innovazione e laboratorio di futuro.