Categories: Scuola, Formazione

Perugia, l’Università apre il dialogo tra arte e artigianato: il 3 e 4 giugno il convegno internazionale “Soglie del fare”

Due giornate di confronto internazionale dedicate al rapporto tra arte, artigianato, filosofia e creatività contemporanea. L’Università degli Studi di Perugia si prepara ad accogliere il convegno internazionale “Soglie del fare. Tra arte e artigianato”, promosso dal Gruppo di Ricerca Arte e riconoscimento, in programma il 3 e 4 giugno 2026 presso l’Aula Tesi di Palazzo Florenzi, nel cuore del capoluogo umbro.

L’iniziativa si presenta come uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama accademico e filosofico nazionale, grazie a un programma che intreccia discipline differenti, esperienze artistiche, riflessioni teoriche e testimonianze dirette di artigiani, studiosi e ricercatori provenienti da università italiane e internazionali.

Al centro del convegno vi è una domanda tanto antica quanto attuale: dove finisce l’artigianato e dove inizia l’arte? Una riflessione che attraversa la contemporaneità, in un tempo dominato dalla produzione industriale, dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale, ma nel quale il “fare” umano continua a rappresentare un elemento essenziale di identità culturale, relazione e riconoscimento sociale.

Il titolo stesso del convegno, “Soglie del fare”, richiama l’idea di un confine mobile, aperto, nel quale la manualità, il pensiero creativo e la dimensione estetica si incontrano e si trasformano reciprocamente. Non soltanto una riflessione teorica, dunque, ma un’occasione concreta per interrogarsi sul valore culturale del lavoro creativo e sulla centralità della persona nei processi artistici e produttivi.

Ad aprire i lavori, mercoledì 3 giugno alle ore 9, saranno i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli. Un intervento particolarmente significativo anche alla luce dell’attenzione che l’ateneo perugino sta riservando negli ultimi anni al dialogo tra saperi umanistici, cultura e innovazione sociale.

Il programma scientifico evidenzia una forte vocazione internazionale e interdisciplinare. Filosofi, storici dell’arte, antropologi, teologi, studiosi di letteratura e artigiani saranno chiamati a confrontarsi su temi che spaziano dalla creatività artistica alla filosofia del lavoro, dalla teologia alla fenomenologia, fino alle relazioni tra produzione materiale e riconoscimento umano.

Tra gli interventi più attesi figura quello dell’artigiano Bruno Nuttens dal titolo “Créer ou fabriquer: où commence l’art?”, dedicato proprio alla distinzione tra creare e fabbricare. Accanto a lui interverranno anche Roberto e Sofia Domiziani con una riflessione sulle ceramiche artistiche, riportando l’attenzione sul valore delle tradizioni manifatturiere e del patrimonio artigiano italiano.

Di particolare interesse anche il contributo del filosofo Gianluca Garelli dedicato a Leonardo e al rapporto tra parola e immagine, così come l’intervento di Elisabetta Di Stefano sulla “soglia del fare” tra ordinario e straordinario.

Il convegno offrirà inoltre uno spazio importante al dialogo tra arte, spiritualità e dimensione sociale. Lo studioso brasiliano Paulo Fernando C. De Andrade proporrà una riflessione teologica e letteraria sull’opera “Lo Straniero” di Albert Camus, mentre altri relatori analizzeranno il processo creativo attraverso prospettive filosofiche contemporanee e fenomenologiche.

Un tema particolarmente attuale emergerà nell’intervento di Eleonora Cova dedicato al rapporto tra identificazione professionale e povertà salariale nel settore artigiano. Una questione che tocca da vicino migliaia di lavoratori creativi e artigiani, spesso stretti tra passione professionale e difficoltà economiche.

Ampio spazio sarà dedicato anche al territorio umbro e alle sue esperienze culturali. Nel pomeriggio del 3 giugno è previsto infatti un trasferimento nel quartiere di Via della Viola per un tour guidato in collaborazione con l’associazione “Fiorivano le viole”. Un momento pensato per valorizzare il rapporto tra arte, rigenerazione urbana e comunità locali, in una delle aree più identitarie del centro storico di Perugia.

Tra i protagonisti del convegno vi sarà anche Paolo Belardi con una relazione dal titolo “Branding Umbria. Tre installazioni tra arte, artigianato e design”, dedicata alle nuove forme di comunicazione culturale e valorizzazione territoriale.

La seconda giornata, giovedì 4 giugno, si aprirà con i saluti del direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’Università degli Studi di Perugia, Marco Moschini.

Seguiranno interventi dedicati alla vita degli oggetti, alla filosofia dell’arte, alla tessitura come relazione e riconoscimento, fino alle riflessioni sull’opera di artisti contemporanei come Anselm Kiefer e Maria Lai. Un percorso culturale che dimostra come il “fare” non sia soltanto produzione materiale, ma anche costruzione di senso, memoria e comunità.

Il valore del convegno emerge anche dalla composizione del comitato scientifico, formato da studiosi dell’Università degli Studi di Perugia tra cui Serena Meattini, Emanuele Pili e Denise Vincenti. Anche il comitato organizzativo vede la partecipazione di rappresentanti di importanti realtà accademiche italiane ed europee, tra cui l’Università “La Sapienza” di Roma, l’Istituto Universitario Sophia e l’Université Catholique de Lyon.

L’iniziativa sarà inoltre accessibile anche online tramite collegamento Microsoft Teams, a conferma della volontà di aprire il dibattito a una platea più ampia possibile.

In un’epoca nella quale il lavoro manuale rischia spesso di essere marginalizzato o sostituito dalla standardizzazione tecnologica, il convegno “Soglie del fare” prova dunque a riportare al centro il valore umano del creare. Non come nostalgia del passato, ma come possibilità concreta di ripensare il futuro attraverso relazioni, competenze, sensibilità artistiche e responsabilità culturale.

Perugia si conferma così ancora una volta città di dialogo e laboratorio culturale internazionale, capace di mettere in relazione università, territorio, arte e pensiero contemporaneo in una riflessione che guarda ben oltre i confini accademici.

Dalle 8 alle 9 l’evento sarà proposto in diretta televisiva nazionale su Canale Italia mentre l’intera diretta sarà su Fast News Platform.

Redazione Conosci Roma

Recent Posts

Old Town e le origini della California: cosa vedere nella San Diego storica

San Diego è il luogo in cui nasce la storia moderna della California, e Old…

19 ore ago

Perizia grafologica: quando la consulenza del grafologo forense diventa decisiva nelle indagini documentali

La perizia grafologica e il ruolo del consulente grafologo nelle indagini moderne La perizia grafologica…

1 giorno ago

Spiagge: il Grande Inganno, le proposte dell’Avv. Andrea Corsini e Sabri Pinton

di Francesco Cataldo Verrina Concessioni balneari tra diritto europeo e imprenditori dimenticati: l’Avv. Andrea Corsini,…

1 giorno ago

Prenota un fisioterapista a domicilio qualificato per sedute mirate di riabilitazione ortopedica, neurologica e recupero funzionale.

Oggi sempre più persone scelgono di prenotare un fisioterapista a domicilio qualificato per sedute mirate…

1 giorno ago