La sicurezza non riguarda soltanto la strada, ma anche la possibilità di vivere senza paura, coercizioni e violenze. È il filo che accompagna “Motocicliste per l’eliminazione della violenza contro le donne”, l’iniziativa in programma venerdì 6 novembre a Viterbo, dove la passione per le due ruote si unirà alla sensibilizzazione contro la violenza di genere e il femminicidio.
Promosso dal Comitato Unico di Garanzia dell’Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana attraverso la Commissione Femminile, l’appuntamento propone un’intera giornata di attività. Il programma comprende un corteo motociclistico attraverso i campus universitari, una prova pratica di guida sicura e una lezione dedicata ai rischi della guida in stato di alterazione.
L’obiettivo è affiancare al messaggio contro la violenza sulle donne un’occasione di formazione e sensibilizzazione. La manifestazione vuole coinvolgere motociclisti e cittadini, mostrando come una passione sportiva possa diventare uno strumento per promuovere comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza sociale.
Il programma del pomeriggio rappresenta uno degli aspetti più concreti dell’iniziativa. Dopo il corteo e il pranzo previsto al campus del Riello, i partecipanti potranno prendere parte a una prova pratica di guida sicura, in programma dalle 14 alle 15 presso il piazzale del Centro universitario sportivo.
L’attività sarà seguita da una lezione in aula, dalle 15 alle 16, con dimostrazione e simulazione della guida in stato di alterazione attraverso visori 3D. L’iniziativa rientra nella campagna “IO NON ME LA BEVO”, dedicata alla sensibilizzazione sui rischi connessi alla guida dopo aver assunto sostanze che compromettono le capacità di chi si mette al volante o in sella.
La presenza di queste attività amplia il significato della giornata. Accanto alla mobilitazione contro la violenza di genere, gli organizzatori hanno inserito momenti dedicati alla sicurezza stradale, con l’intento di offrire ai partecipanti un’occasione di apprendimento e confronto.
La prova pratica e la simulazione consentiranno di affrontare il tema della guida responsabile attraverso strumenti differenti dalla sola comunicazione teorica. Il percorso formativo si inserisce così in una manifestazione che vuole unire partecipazione, prevenzione e attenzione ai comportamenti individuali.
La sicurezza stradale e il contrasto alla violenza di genere restano ambiti distinti, ciascuno con le proprie caratteristiche e necessità. Il loro accostamento nella stessa giornata risponde alla volontà di promuovere una cultura più ampia della responsabilità, nella quale la consapevolezza dei rischi e il rispetto degli altri siano elementi centrali.
La mattinata inizierà alle 9 nel complesso monumentale di Santa Maria in Gradi, sede del Rettorato dell’Università della Tuscia. Sono previsti l’accoglienza dei partecipanti, la registrazione e un welcome coffee, seguiti dai saluti istituzionali.
Il corteo a due ruote attraverserà poi diversi poli universitari di Viterbo. La prima tappa indicata dal programma è Santa Maria del Paradiso, dove l’arrivo è previsto alle 11.30, con ripartenza alle 11.45. Alle 12.15 il gruppo raggiungerà San Carlo, da cui ripartirà alle 12.40, per arrivare alle 13 al campus del Riello.
Il percorso permetterà di portare il messaggio della manifestazione in più luoghi della città, coinvolgendo simbolicamente la comunità universitaria e il territorio. Le moto saranno il mezzo attraverso il quale rendere visibile l’adesione alla campagna, richiamando l’attenzione sul diritto delle donne a vivere libere dalla violenza.
La sicurezza e la regolarità degli spostamenti saranno garantite attraverso la collaborazione della Polizia Locale di Viterbo, guidata dal comandante Mauro Vinciotti, e del Moto Club Etruschi Bikers di Sutri.
L’iniziativa è accreditata e inserita nel calendario ufficiale della Federazione Motociclistica Italiana. Alla promozione partecipano il CUG Unitus, il Gender Equality Plan dell’ateneo, la Commissione Femminile FMI, W.M.T.O.B. (Women Minding Their Own Business), Radio Tuscia Events e Women Go Faster.
La componente formativa non sostituisce il tema principale della manifestazione, che resta il contrasto alla violenza sulle donne e al femminicidio. L’evento nasce proprio con l’intenzione di mantenere alta l’attenzione su una questione che richiede continuità e partecipazione collettiva.
Il motoincontro segue il Flash Mob “100 Donne Vestite di Rosso”, realizzato nell’aprile 2026, e ne raccoglie l’impegno attraverso una nuova forma di mobilitazione. La presidente del CUG Unitus, professoressa Sonia Maria Melchiorre, ha sintetizzato la prospettiva dell’iniziativa con lo slogan «NO fear – go faster!», accompagnato dalla dichiarazione: «Noi ci siamo e ci saremo per aprire un nuovo passaggio».
Il messaggio richiama la possibilità di andare oltre la paura e di immaginare un futuro nel quale le donne possano ritrovare libertà, serenità e autonomia. Non si tratta soltanto di condannare gli abusi, ma di promuovere una sensibilità collettiva capace di riconoscere la gravità della violenza e di sostenere una cultura del rispetto.
Al progetto aderiscono numerose realtà associative e professionali, tra cui il Centro antiviolenza Unitus, ZONTA International Roma Minerva, GWPR Italia, Donna Immagine Città, Side by Side, 100 Donne Vestite di Rosso, l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, PMI-Unindustria e Confagricoltura Donne.
Tra le iniziative previste figura anche la distribuzione di clementine presso i poli universitari di Santa Maria in Gradi e del Riello, realizzata con la collaborazione di Confagricoltura e dell’Università della Tuscia. Il ricavato e il sostegno dell’iniziativa sono destinati al Centro antiviolenza dell’ateneo, secondo le finalità indicate dagli organizzatori.
Il gesto rappresenta un ulteriore modo per richiamare l’attenzione sull’importanza delle strutture che operano a sostegno delle donne. La sensibilizzazione pubblica è infatti accompagnata dalla necessità di valorizzare i servizi che possono offrire ascolto e supporto a chi affronta situazioni di violenza.
Anche il dress code scelto per il 6 novembre contribuisce a rendere riconoscibile la manifestazione. I partecipanti sono invitati a indossare un capo o un accessorio arancione, colore simbolo della campagna delle Nazioni Unite “UNiTE to End Violence against Women” e di UN Women, associato alla prospettiva di un futuro luminoso e libero dagli abusi fisici, psicologici ed economici.
L’appuntamento è aperto a chi possiede una moto, uno scooter o un ciclomotore e il casco. Per chi non è già tesserato con un Moto Club è richiesta l’iscrizione per il rilascio della tessera One Day FMI.
Il CUG Unitus sosterrà interamente la quota per le prime 100 persone registrate. Dal centunesimo iscritto è prevista una quota di 10 euro più IVA, per un totale di 12,20 euro.
La giornata si concluderà dopo le attività pomeridiane dedicate alla guida sicura e alla simulazione dei rischi della guida in stato di alterazione. Il programma riunisce così momenti di mobilitazione pubblica e formazione, mantenendo al centro il messaggio contro la violenza di genere.
Viterbo si prepara a ospitare un’iniziativa che utilizza le due ruote come punto d’incontro tra passioni, responsabilità e impegno civile. Il 6 novembre il corteo porterà in città un messaggio che va oltre la manifestazione stessa: prevenzione, rispetto e libertà richiedono attenzione costante e la partecipazione dell’intera comunità.
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