Roma si prepara al Natale con un maxi Calendario dell’Avvento: sorprese quotidiane in tutta la città
Roma si accende di magia in vista del Natale. Quest’anno, l’attesa della festa più amata sarà scandita da un originale e scenografico Calendario dell’Avvento urbano che coinvolgerà luoghi simbolici, piazze, teatri, musei e mercati rionali. Un progetto diffuso pensato per far vivere ai romani – e ai tantissimi turisti in arrivo – un’esperienza quotidiana di bellezza, cultura e comunità.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma in collaborazione con le Biblioteche di Roma, l’Accademia di Santa Cecilia, il Teatro dell’Opera, il MAXXI, i Municipi e numerose associazioni, prenderà il via il 1° dicembre e accompagnerà la città fino alla vigilia del 25. Ogni giorno, in un punto diverso della Capitale, si “aprirà una casella” del calendario, corrispondente a un evento gratuito o simbolico: concerti, letture, mostre, spettacoli, installazioni artistiche, laboratori per bambini e momenti di solidarietà.
L’obiettivo è molteplice: valorizzare il patrimonio diffuso della città, promuovere l’accesso alla cultura in tutte le fasce sociali e rendere il Natale un’occasione di coesione, condivisione e partecipazione attiva. A far da sfondo ci saranno anche i tradizionali mercatini natalizi, che quest’anno torneranno in grande stile a Piazza Navona, al Pigneto, a San Lorenzo e nel quartiere Eur, con artigianato locale, degustazioni e spettacoli itineranti.
“Abbiamo immaginato un Calendario dell’Avvento che non si limita a decorare, ma che ogni giorno apre una finestra sulla cultura, sulla musica, sulla lettura e sull’incontro tra le persone”, ha spiegato l’assessore alla Cultura Miguel Gotor. “Roma è una città policentrica, con mille anime: questo progetto vuole abbracciarle tutte, portando lo spirito natalizio nei quartieri, anche quelli meno centrali”.
Tra le prime tappe annunciate ci sono un concerto gospel nella Basilica di San Giovanni in Laterano, una notte bianca della lettura nella Biblioteca Rispoli, un laboratorio teatrale per ragazzi a Tor Bella Monaca e una visita guidata gratuita alle luminarie storiche del Tridente. In programma anche performance urbane, sorprese nei musei civici e aperture straordinarie di luoghi poco conosciuti, come il Sepolcro degli Scipioni e l’Ipogeo di via Livenza.
Non mancherà l’attenzione al sociale. Alcune “caselle” del calendario saranno dedicate a iniziative di beneficenza, raccolte solidali, spettacoli in ospedale e momenti di ascolto nelle case famiglia e nei centri anziani. Il 24 dicembre, come conclusione simbolica, l’ultima “finestra” sarà aperta sul Campidoglio con un grande concerto corale aperto a tutti, che unirà voci professionali e cittadini volontari.
Roma sceglie dunque di vivere l’Avvento in modo originale e partecipato, trasformando ogni giorno in un piccolo dono da scoprire insieme. Una risposta culturale e affettiva, che restituisce centralità alla comunità in un tempo spesso dominato dalla frenesia e dal consumo.
