Roma, il Festival “Moscerini” premia un film da Gaza: riconoscimento speciale al corto “Little Dodo”
Una serata intensa di cinema, emozione e partecipazione internazionale quella andata in scena a Roma, alla Sala Cinema Broadway, in occasione della quinta edizione del Moscerini Children’s Film Festival, dedicato al cinema per l’infanzia.
Tra i protagonisti della serata, un gruppo di giovani cineasti provenienti da Gaza, che ha conquistato il Premio speciale del festival con il cortometraggio “Little Game” (o “Little Dodo”), diretto da Batoul Khaled Al-Shinawi insieme alle sorelle Nadia e Basant Al-Shinawi.
La giuria ha motivato il riconoscimento sottolineando “il valore artistico, culturale e professionale dell’opera”, capace di emergere in un contesto di produzione particolarmente complesso e in tempi rapidi.
A ritirare il premio, davanti a una sala gremita da decine di famiglie italiane, è stato il giornalista Samir Al Qaryouti, che ha raccontato l’esperienza con parole di forte partecipazione emotiva.
La regista Batoul Khaled Al-Shinawi ha voluto inviare un messaggio video trasmesso durante la cerimonia:
“Buona serata a tutti. Avremmo voluto essere presenti in questa bellissima occasione, ma la situazione a Gaza non ce lo ha permesso. Abbiamo incaricato il nostro caro fratello, il dottor Samir Al Qaryouti, di ricevere il premio a nostro nome. Ringraziamo di cuore il festival e tutti voi”.
Nel suo intervento, Al Qaryouti ha espresso “orgoglio e gratitudine” per il riconoscimento, sottolineando anche il percorso che ha visto la partecipazione di sei film provenienti da Gaza, seguiti nell’arco di sessanta giorni e destinati a confluire in un evento conclusivo previsto in Sicilia nel mese di ottobre.
“È stato un lavoro intenso e significativo – ha dichiarato – che continuerà con la presentazione dei risultati finali in un festival dedicato. Ringrazio chi ha seguito e sostenuto questo percorso, in particolare i colleghi e gli amici coinvolti nel progetto”.
La serata romana si è così trasformata in un momento di incontro tra cinema, infanzia e testimonianza culturale, con un’attenzione particolare alle produzioni provenienti da contesti difficili, ma capaci di trovare spazio e riconoscimento nel circuito internazionale dei festival.
