14 Luglio 2026
Pubblicità e Marketing

Massimo Fattoretto: «Quando un brand come Loacker ti sceglie, non stai vincendo una gara: stai ricevendo una fiducia che va onorata ogni giorno»

Massimo Fattoretto, CEO di Fattoretto Agency, racconta il significato dell’incarico affidato dallo storico marchio altoatesino e la sfida della ricerca generativa nell’era dell’intelligenza artificiale.

Per Massimo Fattoretto la conquista della gara GEO di Loacker ha un valore che va ben oltre un nuovo incarico professionale. Lo storico marchio dei wafer, fondato nel 1925 e conosciuto in tutto il mondo, rappresenta infatti anche un ricordo personale, legato all’infanzia e a quei prodotti diventati parte della quotidianità di milioni di famiglie italiane.

«C’è una cosa che non ho mai raccontato spesso: da bambino il wafer Loacker era qualcosa di speciale. Ricordo il pacchetto blu, le montagne stampate sulla confezione, il rumore della carta che si apriva. Era il sapore di casa, di un’azienda che non ha mai sacrificato la qualità alle scorciatoie. Oggi poter lavorare con questo brand ha per me un significato particolare.»

La collaborazione nasce in un momento di profonda trasformazione del mondo digitale. L’obiettivo non è più soltanto ottenere visibilità sui motori di ricerca tradizionali, ma costruire una presenza capace di emergere anche nei sistemi di intelligenza artificiale generativa, destinati a cambiare il modo in cui le persone scoprono prodotti, servizi e aziende.

«Non basta più essere trovati su Google. Oggi bisogna essere citati, riconosciuti e raccomandati dai motori AI che stanno riscrivendo il rapporto tra utenti e informazioni. È una trasformazione profonda e le aziende devono prepararsi a questo nuovo scenario.»

Per affrontare questa evoluzione, Fattoretto Agency metterà in campo il proprio ecosistema tecnologico, sviluppato proprio per supportare le imprese nell’era dell’intelligenza artificiale.

«Utilizzeremo Fattoretto.AI per costruire workflow e agenti personalizzati, mentre FattoBoost, il nostro software proprietario, sarà la cabina di regia dei dati. La tecnologia è fondamentale, ma resta uno strumento: la vera differenza la fanno la strategia, il metodo e le persone.»

Tra queste c’è anche Maria Paloschi, responsabile Brand & Organic Growth dell’agenzia, alla quale Fattoretto riconosce un ruolo decisivo nel successo della gara.

«Maria si è presentata in Fattoretto portando a casa questa sfida e insieme al team sta costruendo un progetto che speriamo presto di poter raccontare insieme a Loacker. I grandi risultati non sono mai individuali: nascono dal lavoro di squadra.»

Dietro l’entusiasmo, però, prevale soprattutto il senso di responsabilità.

«Quando un brand come Loacker ti sceglie, non stai vincendo una gara: stai ricevendo una fiducia che va onorata ogni giorno. È un impegno che richiede costanza, attenzione e risultati concreti. Tutta Fattoretto Agency è orgogliosa di questo traguardo e ora viene la parte più importante: lavorare per dimostrare di meritare quella fiducia, dato dopo dato, risultato dopo risultato.»